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100 ACRI DI CANNABIS

100 acri di cannabis come sono fatti secondo voi? Ecco uno sguardo da vicino ad una delle prime coltivazioni di cannabis legale in America.
Si estende per 100 acri e forse è la piantagione più bella che abbiate mai visto.

100 acri di cannabis

Cinque anni fa, se aveste fatto un giro in auto attraverso la contea di Brant, avreste visto quello che, una volta, era il tipico paesaggio agricolo Canadese: un’enorme distesa di mais che si estendeva in profondità sulla linea dell’orizzonte, in direzione del sud Ontario.

Beh, oggi una gigantesca fascia di questa campagna color ruggine, ha visto l’integrazione di un nuovo ceppo, che ha dato ai Canadesi un buon motivo per entusiasmarsi dell’agricoltura all’aperto… In effetti non sono mai stati così entusiasti come ora, delle loro coltivazioni.

Ora, il mare di bucce di mais giallo, si è trasformato in campi verde smeraldo con sfumature di viola. Un mix colorito di piante che costituiscono la Good:Farm di proprietà della 48North.
Questa è una delle prime coltivazioni di cannabis legale all’aperto, autorizzate dallo stato.

Si estende su un incredibile territorio di 100 acri, ed è un conglomerato sbalorditivo di varietà come Green Crush, Silver Lemon, e altre genetiche di cannabis che crescono spontaneamente sotto il sole dell’Ontario. Da lontano, queste piante si fondono perfettamente nel loro ambiente rurale e agricolo.

Coloro che posano gli occhi sull’incredibile campo della 48North stanno assistendo direttamente alla storia. Infatti Good:Farm rappresenta la prima volta in assoluto che questo tipo di coltivazione è stata autorizzata dallo stato americano, in oltre 80 anni.

100 acri di cannabis

 

“Quando abbiamo cominciato, la coltivazione outdoor non era ancora consentita legalmente in Canada” afferma Kristen Gauthier, Chief marketing officer della 48North, che ammette di non aver voluto creare, in origine, quel colosso della cannabis di cui ora fa parte.
“Ma non appena le regole sono cambiate, abbiamo colto al volo l’opportunità. Avevamo una serie di buone ragioni: l’ambiente ideale, l’altissima richiesta dei clienti e il fatto che la cannabis coltivata outdoor avrebbe creato un prodotto ad un prezzo ragionevole, che fosse accessibile a tutti, senza mettere in gioco la qualità”

La domanda di prodotti a base di cannabis che siano fatti rispettando l’ambiente è qualcosa che viene spesso ignorata dai coltivatori di cannabis su larga scala, che spesso preferiscono la stabilità di un ambiente controllato, anche se ciò comporta l’utilizzo di prodotti altamente impopolari, come i pesticidi. Ma i dati che emergono, sull’importanza di un tipo di coltivazione naturale e biologica, fanno capire che non attuarla, non è solo irresponsabile, è anche dannoso per gli affari.

L’anno scorso, negli stati uniti, un’indagine nazionale condotta da Canivate Growing System Ltd, ha rivelato che, più di ogni altra cosa, i consumatori di cannabis desiderano un prodotto ottenuto con pratiche di coltivazione organiche ed ecologicamente responsabili.
Tra coloro che hanno risposto al sondaggio, l’80% dei consumatori di cannabis ha sostenuto standard ambientali più rigorosi, mentre il 64% ha affermato che avrebbe volentieri speso di più, per un prodotto ecologico e biologico.

Questi risultati mostrano una semplice verità sul mondo dell’industria della cannabis: i consumatori di oggi, vogliono senza alcun dubbio prodotti ecologici e biologici, e la maggior parte pagherebbe volentieri di più per avere un prodotto di questo tipo.

48North conosce bene questo principio, sin dal lancio di Good:Farm nel 2019.
“Prendere sul serio la tutela dell’ambiente e lo sviluppo di prodotti naturali, sono principi fondamentali per la nostra identità, sia perché è la cosa giusta da fare, sia perché è ciò che i consumatori richiedono” – Afferma Kristen Gauthier

100 acri di cannabis

 

Mentre i consumatori sostengono di essere disposti a pagare prezzi più cari per prodotti eco sostenibili, 48North è determinata ad andare nella direzione opposta: utilizzare il proprio vantaggio come fattoria all’aperto per coltivare prodotti di alta qualità che siano più accessibili a livello economico. Mentre molti consumatori sono cresciuti ascoltando storie secondo le quali la cannabis coltivata in idroponica indoor fosse il fiore all’occhiello, secondo 48North, chi cerca un prodotto potente e di qualità dovrebbe cercare fiori derivati da coltivazioni outdoor. La ragione di questo è da cercare nel modo in cui ogni tipo di pianta cresce: in natura.

Secondo 48North, il potenziale di crescita di una pianta – e nel caso della cannabis, il quantitativo dei cannabinoidi che produce – va in base al tipo di luce che riceve. Poiché le piante sfruttano l’energia della luce per produrre cibo, viene da se, che maggiore è l’intensità della luce disponibile, maggiore sarà la sua resa.

Nonostante il fatto che sul mercato esistano una grande varietà di luci molto potenti, nessuna di quelle potrà mai competere con la luce del sole. Questo perché, a differenza delle luci artificiali, la luce del sole contiene al suo interno tutti i colori dello spettro luminoso, che sono fondamentali per il processo di fotosintesi di una pianta. Ecco perché le piante di cannabis, se coltivate sotto la luce solare, possono produrre grandi quantitativi di composti come THC, CBD, THCA, oltre ad un profilo terpenico più corposo.

La 48North, da parte sua, ha sfruttato questo principio per creare varietà di cannabis con quantitativi di cannabinoidi sbalorditivi. Anche le loro infiorescenze, come la maggior parte delle infiorescenze prodotte in Canada, sono destinate a diventare prodotti di nuova generazione, come le creme ad uso topico. Ma oltre a questo, vendono anche le singole infiorescenze cresciute sotto la luce del sole, con una certificazione specifica che garantisca questo processo, si chiama certificazione Clear Green.

 

In totale, i 100 acri della Good:Farm ospitano 7 varietà di cannabis a fotoperiodo. Tra queste varietà, la 48North è in grado di produrre una vasta gamma di prodotti ad alto contenuto di THC e anche di CBD, con profili terpenici diversi specifici.
Per esempio, producono certe piante con livelli di limonene più alti rispetto a varietà uguali ma con livelli più alti di Mircene.

[ Se vuoi saperne di più sui terpeni, leggi l’articolo specifico che ne parla a 360°: I terpeni, cosa sono e a cosa servono ]

Coltivare queste varietà all’aperto e senza l’uso di pesticidi è comunque un lavoro pieno di sfide. Per cominciare bisogna tenere in considerazione la fertilità del terreno, visto che prima della cannabis, venivano coltivate altre piante sullo stesso suolo. Oltre a questo, un’altra sfida è ovviamente il clima della regione.
Questi fattori sono fuori dal controllo umano, e rappresentano le sfide più grandi da affrontare quando si coltiva all’aperto.
Ma, secondo Rebecca Spirenburg, manager di Good:Farm, coltivare un prodotto naturale al 100%, sotto la luce del sole, vale la sfida extra che ne deriva.

“Qui alla 48North abbiamo molto a cuore la comunità in cui operiamo, e facciamo del nostro meglio per essere rispettosi dell’ambiente “- afferma Kristen Gauthier. “Fin dall’inizio ho deciso di creare un brand incentrato sui valori, progressivo, autentico e socialmente consapevole. Abbiamo deciso di creare un marchio che le persone volessero sostenere, da cui si sentissero rappresentate e che rispettasse i loro stessi valori”

 

Beh, ora che avete visto come sono fatti 100 acri di cannabis non c’è più nessuna coltivazione che possa sorprendervi, rimane solo da aspettare che anche in Italia regolarizzino la cannabis (TUTTA) così da vedere anche da noi campi di questa portata.
In fondo l’Italia era la prima al mondo in termini di coltivazione di canapa, per quantità e per qualità… cosa stiamo aspettando?

 

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[Articolo in lingua originale scritto da Rob Hoffman, in collaborazione con 48North. Tradotto e riadattato da Giacomo, CbWeed shop – Modena]

 

[Questo articolo (come tutti gli altri in questo blog) è a solo scopo informativo, non intende in alcun modo incitare all’uso di sostanze stupefacenti. L’azienda non è responsabile dell’utilizzo che l’utente finale farà di queste informazioni ne della loro divulgazione attraverso canali che non sono strettamente legati al negozio CbWeed Shop – Modena .
La cannabis in Italia è legale solo sotto prescrizione medica e il THC è nella tabella delle sostanze considerate droganti.]