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Vaporizzatori contro cartine

Vaporizzare cannabis o fumarla? Ecco perché il vapore è meglio

I vaporizzatori sono diventati incredibilmente popolari tra i consumatori di cannabis che cercano alternative valide ai classici bong, cartine o chiloom .

vaporizzatori contro cartine

 

Negli ultimi anni, quello di vaporizzare la cannabis, è diventato un metodo incredibilmente più popolare.
I consumatori da ogni parte del mondo stanno lasciando lentamente perdere bong, cartine o chiloom, preferendo nettamente i benefici del vapore, facendo vincere la sfida vaporizzatori contro cartine, proprio ai vaporizzatori.

In questo articolo parleremo del perché i consumatori preferiscono così tanto questo metodo di assunzione .

 

Vaporizzatori contro cartine: cos’è il Vaping?

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“Vaping” o vaporizzazione, significa scaldare la cannabis fino a farne fuoriuscire i vapori, ma senza avviare un processo di combustione.
Questo significa che i fiori vengono scaldati fino al punto in cui cannabinoidi e terpeni si attivano e vengono rilasciati, ma senza bruciarli.

Il primo vaporizzatore (Eagle) di cannabis è stato inventato da Bill Amato negli anni 90. Design semplicissimo, solamente 2 tubi che convergono in una sfera di vetro.
Il prototipo di Amato funzionava spingendo aria calda compressa attraverso il primo tubo (riempito con cannabis) fino alla sfera di vetro .
Bill è stata la prima persona sul pianeta ad inalare cannabinoidi senza bruciare cannabis.
Nel 1996, il designer tedesco Markus Storz ha fatto sdoganato i vaporizzatori in tutto il mondo inventando il modello Volcano, tutt’ora sinonimo di qualità, conosciuto ovunque.

Ad oggi, molte aziende innovative, come la Planet of the vapes aiutano i consumatori di cannabis, creando dispositivi che permettono di personalizzare la loro esperienza di vaping.

 

Vaporizzatori classici o vaporizzatori a penna?

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Se avete mai messo piede dentro un dispensario di cannabis, avete visto coi vostri occhi che i vaporizzatori a penna sono estremamente comuni tra i consumatori.

Al di fuori di questo, è importante capire le differenze che ci sono tra un vaporizzatore da tavolo(tipo Volcano) o tascabile (a penna).

I modelli da tavolo sono stati pensati per permettere al consumatore di personalizzare l’esperienza.
Quindi di cambiare la temperatura, di poter essere riempiti con qualsiasi tipo di cannabis (CBD o THC) e qualsiasi tipo di genetica .
Molti vaporizzatori da tavolo fanno il loro lavoro con cannabis secca o bagnata, e alcuni lo fanno anche con le resine.

Quelli a penna sono piu limitati, il loro vantaggio è principalmente nel design compatto e tascabile che appunto, li fa assomigliare a penne.
Un’altra differenza fondamentale tra i 2, è che molti vaporizzatori a penna utilizzano delle “cartucce” simili a quelle delle sigarette elettroniche, queste sono riempite con soluzioni a base di CBD o THC, terpeni, e glicole propilenico (sostanza che permette la fuoriuscita di “vapore” più intenso).
Spesso le cartucce di ricarica sono vendute in base alla genetica di cannabis da cui è stato fatto l’estratto, essa determina sicuramente il sapore e in parte la quantità di cannabinoide presente all’interno .

Essendo cartucce preparate artificialmente, è possibile trovarle nelle piu disparate combinazioni tra gusti e concentrazione di cannabinoidi, in questo modo si possono ricevere i benefici dell’effetto chiamato “entourage” che sarebbe determinato dall’assunzione di vari cannabinoidi a discapito dell’assunzione di uno singolo isolato .

Ovviamente in commercio esistono anche prodotti di scarsa qualità che contengono altre sostanze potenzialmente nocive, motivo per cui è importante informarsi bene su cio che si compra .

 

I benefici del Vaping: meno agenti carcinogeni

 

Molti consumatori di cannabis lo sanno : fumare irrita le vie respiratorie, contiene piu di 400 sostanze nocive e favorisce il cancro ai polmoni .
Per questo motivo molti scelgono vie alternative all’inalazione, come la preparazione di alimenti o integratori alimentari, per ridurre il rischio di patologie gravi dovute al fumo .

Mentre gli scienziati concordano sul fatto che assumere cannabis non provochi nessun problema respiratorio o malattia, è risaputo che il “fumo” in se, a prescindere dalla sostanza li crea.

Cannabinoidi come il CBD o il THC offrono benefici per una varietà infinita di patologie gravi e non, e funzionano perfettamente come antinfiammatori, antidollorifici e ansiolitici, ma se fumati, provocano effetti collaterali sul corpo umano, principalmente dovuti alla modalità di assunzione.

Questo fatto ha messo in difficoltà i consumatori di cannabis terapeutica perché, mentre l’inalazione è il metodo più veloce per assumere cannabinoidi, allo stesso tempo è il piu dannoso per vie laterali. Le recenti tecnologie nello sviluppo dei vaporizzatori hanno risolto questo problema, eliminando i danni provocati dal fumo ma mantenendo l’efficacia dell’inalazione come metodo di assunzione .

 

Temperature basse ed efficienza dei cannabinoidi aumentata

 

Quando la cannabis viene bruciata, viene distrutta una significativa quantità di cannabinoidi in questo processo (circa il 40%). In questo modo, quando un consumatore decide per il tipico spinello, vede chiaramente volar via quasi la metà delle sostanze benefiche in esso contenute .

A differenza del fuoco, i vaporizzatori scaldano la cannabis a basse temperature, ma comunque fino al punto in cui si rendono attive le sostanze e soprattutto i sapori contenuti nei fiori.
In questo modo, oltre ad evitare i danni del fumo, possiamo assumere (a parità di peso) il massimo dei cannabinoidi presenti nel fiore.
Se ne deduce che con meno cannabis assunta avremo comunque assunto quasi il doppio delle sostanze utili, che significa tempo e denaro risparmiati !

Aziende di alta gamma come Planet of The Vapes offrono una grande selezione di dispositivi, studiati per accontentare un po tutti: Chi lo vuole tascabile, chi preferisce la modifica della temperatura, chi preferisce un contenitore piu capiente etc etc

 

Qual’è la miglior temperatura con cui vaporizzare cannabis ?

La maggior parte dei vaporizzatori sul mercato permettono di personalizzare la temperatura di utilizzo per consentire ai consumatori un’esperienza migliore.
In ogni modo, al di fuori delle preferenze personali, la temperatura ha un ruolo anche nella resa del sapore e soprattutto nell’efficacia dei cannabinoidi assunti. Quindi, quale sarebbe sta benedetta temperatura perfetta?

Gli studi più recenti ci dicono che tra 200° e 230° è la temperatura che da la miglior resa di sapore ed efficienza dei cannabinoidi (per quanto riguarda il CBD meglio stare tra 190° e 220°)

Vaporizzatori contro cartine: Sapore migliorato ed aumentato con vapore

Una delle cose più belle dell’inalazione di cannabis tramite vapo è la varietà di sapori che potrete testare:
Alcune genetiche sanno di frutti di bosco, altre di menta, altre ancora di spezie o agrumi e potrei andare avanti per molto.
La cannabis deve i suoi sapori unici alle ghiandole che si trovano nella resina, conosciute come terpeni.
Fumare cannabis nella maniera tradizionale fa si che molti sapori si coprano e non vengano assaporati, mentre con il vapore rimangono tutti intatti e possono essere gustati a pieno .

Come già detto, anche i terpeni hanno una temperatura utile in cui essere gustati al meglio, la maggior parte di vaporizzatori consente la modifica dei gradi anche per questo motivo .

Scegliere il vaporizzatore giusto

 

Come abbiamo già capito prima, non esiste un vaporizzatore migliore di tutti, ne esistono tanti con caratteristiche diverse .
Ognuno di essi è valido nella misura in cui il consumatore lo ritiene tale, ma ci sono alcuni accorgimenti da considerare prima dell’acquisto

  • E’ semplice da usare?
  • Ti piace un display grande in cui modificare la temperatura ?
  • Stai cercando un dispositivo tascabile e semplice oppure un prodotto da tavolo ?
  • Quanto è importante la durata della batteria per te ? Questo puo fare la differenza su chi li usa in viaggio o per lavoro e non ha possibilià di caricarli spesso
  • Preferiresti batterie cambiabili alla necessità oppure integrate nel dispositivo?
  • Vorresti vaporizzare fiori, estratti, o entrambe le cose ?

 

Se volete un consiglio, ho trovato questa guida molto interessante e completa : 2019 Vaporizer Buyers Guide.

E voi cosa preferite ?
Fatecelo sapere nei commenti o sui nostri social !

 

 

 

[Articolo originale CbWeed shop Modena – Fonti : Herb ]

 

 

 

 

[Questo articolo (come tutti gli altri in questo blog) è a solo scopo informativo, non intende in alcun modo incitare all’uso di sostanze stupefacenti. L’azienda non è responsabile dell’utilizzo che l’utente finale farà di queste informazioni ne della loro divulgazione attraverso canali che non sono strettamente legati al negozio CbWeed Shop – Modena .
La cannabis in Italia è legale solo sotto prescrizione medica e il THC è nella tabella delle sostanze considerate droganti.]