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L’olio di CBD viene rilevato nei test anti-droga?

Ecco cosa ti serve sapere per non avere problemi durante il tuo prossimo test.

olio cbd test anti droga

Photo by Jonathan Coward

 

Può essere che tu sia un appassionato di cannabis, o che tu stia inseguendo il lavoro dei tuoi sogni. O magari sei in libertà vigilata dopo essere stato beccato con qualche grammo di cannabis. Qualsiasi sia il motivo, potresti dover avere a che fare con test anti-droga. E’ evidente che qualsiasi tipo di cannabis light o tradizionale potrebbe lasciare tracce di THC nel tuo organismo, ma per quanto riguarda l’olio al CBD?

 

La differenza tra CBD e THC

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Se sei un consumatore di canapa light o non light, sicuramente saprai la differenza tra CBD e THC.
Il CBD porta un’ampia gamma di benefici, riduce notevolmente l’ansia, nausea e vomito, abbassa lo stress, è un antinfiammatorio e molto altro ancora. A differenza del cugino THC, non ha alcun effetto psicotropo.
Per quelle persone che cercano i benefici terapeutici della cannabis, ma non vogliono sballarsi, il CBD è la soluzione migliore. Ma dal momento che proviene dalle infiorescenze di cannabis (proprio come il THC), è normale preoccuparsi del fatto che possa essere rilevato nei test anti-droga.

La verità è che non tutte le aziende producono olio al CBD allo stesso modo. Mentre alcune (proprio come CbWeed) producono olio al CBD completamente privo di THC, altre aziende formulano prodotti che contengono THC in piccole dosi, così che tutti i composti della cannabis possano lavorare insieme in maniera più efficiente e dare una più ampia gamma di effetti terapeutici.
Il miglioramento degli effetti terapeutici della canapa, dovuti alla composizione di un determinato prodotto che contiene più cannabinoidi insieme, si chiama effetto entourage.

In Italia, prodotti contenenti sia CBD che THC insieme, sono legali solo sotto prescrizione medica, invece i prodotti con solo CBD si trovano in commercio nei negozi specializzati.

A Modena li potete trovare presso il nostro negozio CbWeed shop – Modena in Viale Carlo Sigonio 129, oppure online, sul nostro e-commerce.

 

L’olio al CBD risulterà nei test anti-droga?

I test anti-droga sono fatti per trovare tracce di THC, non CBD. Nonostante questo, aspetta a cantare vittoria. Come dicevamo prima, gli oli derivati da cannabis terapeutica sono legali solo sotto prescrizione medica, e contengono spesso una piccola quantità di THC (alcuni prodotti contengono una notevole quantità di THC, ma non tutti). Anche se poco, è sufficiente il THC contenuto nei farmaci, per risultare positivi ad un test anti-droga?
La risposta è: si, ma solo se ne ingerisci una grande quantità.

 

I test anti-droga non sono fatti per trovare il CBD

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Se una persona assumesse una quantità di CBD dai 1000 ai 2000 milligrammi in un giorno, risulterebbe positiva al test anti-droga specifico per la marijuana. Sarebbe comunque un “falso positivo“. Infatti se il campione venisse poi sottoposto ad un test GC/MS (gascromatografia / spettrometria di massa) per verificare l’effettiva positività, risulterebbe alla fine negativo, in quanto questi test sono più accurati e non rilevano il CBD o altri cannabinoidi.

Il rischio comunque rimane. E anche se stiamo parlando di un rischio minimo, è sufficiente a far desistere molte persone dall’assumere prodotti ad alto contenuto di CBD, proprio per la paura di risultare “falsi positivi”. Ma come dicevamo, non tutti gli oli di CBD contengono tracce di THC.

L’olio al CBD CbWeed non contiene THC nemmeno in piccole percentuali, quindi con questo prodotto potete stare tranquilli.

Se invece aveste assunto un olio contenente piccole dosi di THC, un’altra soluzione per risultare negativi ai test anti-droga, potrebbe essere quella di provare drink disintossicanti, venduti online anche in Italia.
Questi drink vi fanno eliminare dall’organismo eventuali cannabinoidi in eccesso (attraverso l’urina) anche se una piccola percentuale di errore c’è anche attraverso questi prodotti, e non è mai certificata un efficacia del 100%.

Con l’aumentare della popolarità dell’olio al CBD, sempre più aziende sono propense a produrne grandi quantità. Ma non sono tutte oneste.
Alcune, pur di vendere, si spingono addirittura a proporre prodotti indicando informazioni false.
Infatti è molto importante verificare l’attendibilità dell’azienda produttrice del vostro olio al CBD preferito.

Il modo migliore per verificare l’attendibilità dell’azienda in questione, è quello di controllare se i prodotti che vende sono stati sottoposti a test accurati. E non bisogna limitarsi a controllare i test che l’azienda stessa fornisce, meglio ancora sarebbe cercare test fatti da terze parti, sullo stesso prodotto.

Un’altra cosa che funziona sempre sono le recensioni. Quando più persone hanno valutato positivamente un certo prodotto potete stare certi che andrà bene.

 

Olio di CBD e test anti-droga: Usate solo prodotti completamente privi di THC

 

Ovviamente l’unico modo per essere certi al 100% di passare un test anti-droga, è quello di astenersi completamente dall’utilizzo di prodotti a base di THC e anche CBD.
Con l’olio di CBD che contiene basse dosi di THC si rischia poco, e bisogna sempre assicurarsi di assumerne piccole quantità. Prima dicevo che assumendone dai 1000 ai 2000 milligrammi in un giorno si risulterebbe “falsi positivi”, ma comunque questo dosaggio è un’esagerazione. Sarebbe come bersi un intero flacone di olio al CBD 10% o 20% in un giorno (in genere questi flaconi durano settimane, se non mesi).

Se siete preoccupati per la piccola quantità di THC contenuta in alcuni oli, allora andrete sul sicuro acquistano solo prodotti completamente privi di THC.

L’olio di CBD CbWeed è estratto a freddo, senza l’utilizzo di solventi, proviene solo da coltivazioni biologiche certificate ed è completamente privo di THC.

 

Il futuro dei test anti-droga nei paesi in cui la cannabis è legale

In quei paesi in cui la cannabis è venduta legalmente, alcuni datori di lavoro stanno abbandonando l’utilizzo dei test anti-droga specifici per la canapa. In ogni modo, non in tutti i paesi è legale (ahimè), e i test tradizionali sono ancora largamente in circolazione.

Il Maine (USA) è recentemente diventato il primo stato a tutelare i consumatori di cannabis fuori dal lavoro, non facendo più questo tipo di test, speriamo faccia da matrice anche per gli altri paesi. In ogni modo, alcuni lavori specifici prevederanno sempre un test anti-droga, per via della loro natura, pensiamo per esempio a chi opera su macchine industriali pericolose. Speriamo almeno che la legge cominci a tutelare i consumatori che usano cannabis al di fuori del loro lavoro, e che vengano introdotti test atti a misurare l’effettiva capacità delle persone a compiere il proprio lavoro, nel momento in cui il lavoro va svolto.

Vi terrò aggiornati!
Nel frattempo, se avete qualche consiglio da darci su come risultare negativi in un test anti-droga, fatecelo sapere nei commenti o sui nostri social: CbWeed shop – Modena

 

 

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[Articolo in lingua originale scritto da Brittney Sanger, consultabile a questo link.Tradotto e riadattato da Giacomo, CbWeed shop – Modena]

 

 

[Questo articolo (Olio di CBD: viene rilevato nei test anti-droga?) è a solo scopo informativo, non intende in alcun modo incitare all’uso di sostanze stupefacenti. L’azienda non è responsabile dell’utilizzo che l’utente finale farà di queste informazioni ne della loro divulgazione attraverso canali che non sono strettamente legati al negozio CbWeed Shop – Modena .
La cannabis in Italia è legale solo sotto prescrizione medica – il THC è nella tabella delle sostanze considerate droganti.]