Seleziona una pagina

Dopo l’entrata sul mercato della cannabis light, che ha permesso di far circolare prodotti certificati e di qualità, molti hanno potuto scoprire che le infiorescenze di cannabis hanno colori diversi, e che in base a questi colori cambiano anche le caratteristiche dei ceppi in questione.
Ma perchè hanno queste variazioni? E da cosa sono dovute ?
Qui una guida pratica ai colori della canapa.

Colori della canapa: La scienza dei colori

La canapa (indipendentemente dal fatto che sia CBD o THC) esiste in una varietà di colori incredibili. Sono colorate le piante e anche i fiori, ma come mai? Semplicemente per caratteristiche genetiche.

Gli antociani (o antocianine) sono un gruppo di circa 400 molecole di pigmento idrosolubili, classificate come flavonoidi. Sono rossi, blu o viola a seconda del loro pH.

E’ interessante notare come i flavanoidi sono tipicamente gialli, infatti è da qui che deriva la radice latina del loro nome “flavus” che significa proprio giallo.

 

L’effetto caduta

Pensate alle foglie degli alberi che cadono in autunno. Non appena la temperatura scende, cambiano colore, e passano da verde a rosso, arancio e giallo. La cannabis non produce colori fino alle seconda metà del periodo di fioritura (con alcune eccezioni). Ma una volta che il verde svanisce, possono venire fuori colori brillanti e spettacolari.

La temperatura dell’ambiente gioca un ruolo fondamentale in questo processo, infatti quando si abbassa, inibisce la produzione di clorofilla. La clorofilla è un componente vitale per la fotosintesi delle piante.

Per la cannabis, a seconda della genetica, certi colori verranno fuori solo quando la temperatura si abbasserà e le giornate si accorceranno, mimando proprio il comportamento delle altre piante durante il cambio di stagione.

Il range ideale per coltivare cannabis è un pH neutro tra 5.5 e 6.5. Ma durante il periodo di fioritura, potrai sbilanciarti in un modo o nell’altro, per accentuare o minimizzare la presenza di determinati colori

 

Genetiche viola e blu

Le molte varietà di cannabis presenti sul mercato vengono fornite con diversi rapporti di cannabinoidi, profili di sapore e antociani. La variazione più importante della cannabis verde, è la cannabis viola. Genetiche come Purple urkle, grandaddy purple, deep purple e molte altre, producono facilmente questo pigmento.

Alcuni ceppi ne producono così tanto che non è nemmeno necessaria la variazione di temperatura affinché venga fuori, visto che la pianta smette naturalmente di produrre clorofilla alla fine della sua vita. La Purple Gorilla è una genetica che ha alcune delle variazioni blu e viola più forti in assoluto.

Le tonalità viola, vengono fuori in ambienti con un pH neutro. Il colore blu compare più facilmente in ambienti con un pH più elevato.

 

Colori della canapa: Genetiche rosse e rosa

colori della canapa

Negli ultimi tempi, si trovano facilmente sulle infiorescenze di cannabis presenti sul mercato, i pistilli rossi , ma non altrettanto facilmente si trovano i fiori rossi.

Per trovare un’erba dai fiori color rosso rubino, come quella della foto qui sopra (che per inciso, è una Pink Flower Shaman) ti toccherà fare una piccola ricerca, in quanto è difficile da trovare sul mercato (ancora più difficile trovarla nel mercato nella cannabis light).

La genetica Predator Pink esprime dei fenotipi proprio così : rosa e rossi . In ogni modo non è solamente guardando il nome della genetica che avrai la certezza del suo colore. Molti ceppi hanno le parole “pink” o “red” nel nome, ma questo non significa che lo siano per davvero, infatti, il più delle volte quel “pink” o “red” si riferisce al colore dei pistilli o agli accenti di sapore, come per esempio la Pink Lemonade o la Grapefruit.

Volendo si potrebbe anche “barare” un po (con l’obiettivo di ottenere il colore rosso) dando alla pianta determinati nutrienti affinché il colore delle foglie e fiori cambi leggermente. Le carenze di fosforo per esempio portano proprio a questo, anche se non sarà mai bello come un fiore rosso per natura (e non per carenze)

 

Colori della canapa: Genetiche gialle e arancioni

Sono i carotenoidi a dare alla cannabis quelle sfumature agrumate di giallo arancio e oro. Per ottenere questi colori, dovrai mettere la pianta in un ambiente piu alcalino. Se questi colori sono predominanti nella genetica della pianta, verranno fuori naturalmente non appena finirà la fase di fioritura e la clorofilla comincerà a dissolversi.

L’arancione generalmente apparirà sui pistilli e sulle infiorescenze in determinati ceppi, tipo Olive Oyl, Kandy Skunk, Orange Bud e alcuni fenotipi di Alien OG. Ceppi di cannabis con tonalità più sul giallo sono Wicked OG, Grapefruit, Lemon Kush o Lemon haze .

 

Colori della canapa: Genetiche nere

colori della canapa

Esistono alcune varietà (molto rare) che diventano così scure da apparire nere. L’origine di questa genetica risale alle piantagioni Vietnamite, per esempio la Vietnamese Black.

Le piante che presentano tratti neri, sono famose per il loro intenso effetto psichedelico (ovviamente solo se parliamo di genetiche ricche di THC). Se vuoi ottenere effetti visivi, queste genetiche sono senza dubbio la scelta giusta.

Il colore inchiostrato di queste piante di cannabis deriva da una sovrabbondanza di tutti i colori presenti delle foglie e nelle infiorescenze. A temperature più calde, in alcuni casi,  i tratti rosso scuro e viola verranno sostituiti con tratti rosso e oro.

 

Colori della canapa: Altri modi per incrementarli

colori della canapa

Gli antociani possono essere presenti nei vacuoli delle cellule nel tessuto della pianta, nelle foglie e nei fiori. A volte sono presenti anche nei tricomi stessi. Fanno anche in modo di attrarre creature impollinanti come api o farfalle, mentre scoraggiano i parassiti che potrebbero farsi uno spuntino o deporre le uova, facendo loro credere che la pianta sia malata.

Oltre al pH e alla temperatura, l’uso di lampade a led con spettri di luce specifici(come quelle che usiamo per la nostra Strawberry CBD), può migliorare la produzione di antociani nei tessuti della cannabis. Infatti servono anche a proteggere la pianta dal sole. Sottoponendo la pianta a forti luci UV si puo far si che vengano prodotti antociani in maggior quantità, dando alla pianta un colore più acceso.

 

Colore = potenza ?

Una credenza piuttosto comune, è che cannabis con un colore più forte o particolare sia più potente. La verità è che il colore non ha nulla a che vedere con la potenza(in termini di “sballo”) – rende solo la cime più bella da vedere. Tuttavia, gli antociani sono noti per essere dei potenti antiossidanti naturali, e si ritiene anche che abbiano potenti proprietà analgesiche, antinfiammatorie e neuroprotettive.

La ricerca suggerisce che alcune antocianine abbiano un’affinità selettiva per i recettori CB1 o CB2, a seconda del tipo.

Quindi, mentre la presenza di antociani non influenza minimamente la potenza dei cannabinoidi come il THC, potrebbe aggiungere alla genetica della pianta, un’ulteriore effetto entourage sulla salute.

Alcune piante con un alto contenuto di queste molecole (antociani) sono More, lamponi, mirtilli, bacche di goji, arance rosse e mirtilli rossi. Non a caso i mirtilli rossi sono particolarmente apprezzati per le loro proprietà antiossidanti, dovute proprio agli antociani.

 

La cannabis con colori bizzarri ti attrae incredibilmente ? Qual’è la genetica che ti ha più stupito? E dove hai potuto comprarla? Diccelo nei commenti o sui nostri social CbWeed Shop – Modena .

 

Se questo articolo ti è piaciuto, potrebbe interessarti anche :

 

[Articolo originale scritto da Christopher Teague – consultabile a questo link – tradotto e riadattato da Giacomo, CbWeed shop – Modena]

 

 

 

[Questo articolo (come tutti gli altri in questo blog) è a solo scopo informativo, non intende in alcun modo incitare all’uso di sostanze stupefacenti. L’azienda non è responsabile dell’utilizzo che l’utente finale farà di queste informazioni ne della loro divulgazione attraverso canali che non sono strettamente legati al negozio CbWeed Shop – Modena .
La cannabis in Italia è legale solo sotto prescrizione medica – il THC è nella tabella delle sostanze considerate droganti.]