Seleziona una pagina

Tutti abbiamo bene in mente a cosa mi riferisco quando dico “tipico stereotipo del cannato
Quella figura generalmente svampita, distratta, un po irresponsabile, immatura e che tende a ridere per qualsiasi cosa.

Beh, dal momento che la cannabis sta cominciando ad essere socialmente accettata, questo stereotipo sta scomparendo.

stereotipo del cannato

 

Negli ultimi tempi, la cannabis è più diffusa che mai, in Italia come nel resto del mondo.
A questo punto verrebbe da pensare che “personaggi stereotipo” del cannato tipo dovrebbero trovarsi ovunque e in grande quantità, ma non è proprio così, anzi, stanno scomparendo del tutto(e menomale aggiungerei).
Vediamo insieme come mai.

 

I consumatori di cannabis sono moltissimi

Anche solo un generazione fa, la gente poteva cavarsela bene dipingendo i consumatori di cannabis come stupidi e sfaticati, perché l’erba era ancora un tabù in molti paesi del mondo.

Nel 1969, a sostenere la legalizzazione della cannabis erano solo il 12% degli adulti (in America).
Nel 2004, quando è uscito il film Harold e Kumar (due ragazzi che rappresentano in pieno lo stereotipo del cannato) a volere la legalizzazione erano circa un terzo degli americani adulti. Il successo di quel tipo di film, infatti, era dovuto al fatto che i consumatori di cannabis seguivano quelle battute un po esagerate, mentre chi la cannabis non la conosceva, rideva immaginandosi l’effetto della canapa sulle persone.

Beh, ora chi fuma erba o chi la assume in un qualsivoglia modo, è meno tollerante nell’essere affiancato a quel tipo di stereotipo, e di persone che l’erba non la conoscono, ne conoscono i suoi effetti, ce ne sono davvero poche.

stereotipo del cannato

 

I film comedy recenti, non sono tipici film da “cannati”, ma film in cui appaiono personaggi con atteggiamenti che ricordano gli stereotipi dei “cannati”. Mi spiego meglio.

“Molto incinta” è un film da sballoni?

Seth Rogen interpreta quello che è il vecchio stereotipo di un cannato per mille motivi: è pigro, non ha un lavoro, si preoccupa solo di fumare erba e ha strani amici drogati.
Ma quel film parla di un personaggio che cambia, e la maggior parte delle battute stupide non ha nulla a che vedere con l’erba.

Per i consumatori tipici, quelli veri, la cannabis è solo una parte della vita. Nei film in cui si propina il vecchio stereotipo, invece, sembra che per quei personaggi tutta la vita giri intorno all’erba.
Ora, nei film, (stupidi o no che siano) non compaiono più persone di quel tipo, ma solo personaggi che l’erba la usano occasionalmente.

 

Lo stereotipo del cannato sta scomparendo anche dal mondo reale

Le persone che usano la cannabis per motivi di salute hanno fatto i salti mortali pur di distruggere l’idea generale che se uno fuma erba è un cannato scemo e irresponsabile.
La cannabis terapeutica è sempre più una realtà, in tutti i paesi del mondo. Vengono fatte ricerche tutti i giorni, vengono scoperte nuove proprietà mediche in continuazione, sembra non esserci limite a quanto possa essere curativa questa pianta, e poiché il paziente tipo, va dal bambino epilettico all’anziano con l’artrite, sta diventando molto difficile fare di tutta l’erba un fascio (parlando di consumatori – passatemi il termne 🙂 )

stereotipo del cannato

 

L’industria della cannabis non ama lo stereotipo del cannato

Il marketing gioca un ruolo importante nel plasmare il pensiero delle persone.
Adesso che la marijuana è socialmente accettata, o quasi, l’industria della cannabis vuole crescere, e ha finalmente la possibilità di farlo, ma certamente non crescerebbe se la percezione media delle persone, quando si parla di consumatori di cannabis, si focalizzasse su un soggetto svogliato, sfaticato, irresponsabile e sciocco.

Mentre alcuni brand continuano a lavorare su un marketing che fa leva sul consumatore ludico, molte aziende stanno cambiando immagine, rivolgendosi ad un pubblico che magari le canne non le ha mai fumate, ne ha intenzione di fumarle. Queste aziende promuovono la canapa per quello che è: medicina, bio-plastica, carta, cibo sano biologico, energia rinnovabile, cosmetica e tante altre cose ancora.

Per questo motivo molti brand stanno promuovendo se stessi attraverso un’immagine sana e pulita della canapa.

 

Lo stereotipo del cannato sta scomparendo perché è “finto”

Dopo quasi un secolo di disinformazione e terrorismo mediatico, finalmente la canapa sta venendo accettata in tutto il mondo, sempre più. Sono in primis le persone che la stanno accettando, anche se non sono consumatori. Questo processo fa si che cambino anche le persone che la usano, qualsiasi sia il motivo per cui lo fanno, che comunque non fa differenza.

Sappiamo bene che la maggior parte degli stereotipi sono falsi e offensivi, quello del cannato non è da meno.

 

Sono felice di vedere che il mondo sta cambiando, anche se, abitando in Italia lo vedo sempre in ritardo (e non fumo erba 😛 quindi niente battute).
Sono convinto che la canapa riprenderà, nel mondo, il posto che si merita, venendo accettata per quello che è davero: una risorsa sana, utile, medica, incredibile e in certi casi, anche divertente e rilassate.

 

 

 

[ Articolo in lingua originale scritto da Erik McLaren consultabile a questo link. Tradotto e riadattato da Giacomo, CbWeed shop – Modena ]

[Questo articolo (come tutti gli altri in questo blog) è a solo scopo informativo, non intende in alcun modo incitare all’uso di sostanze stupefacenti. L’azienda non è responsabile dell’utilizzo che l’utente finale farà di queste informazioni ne della loro divulgazione attraverso canali che non sono strettamente legati al negozio CbWeed Shop – Modena .
La cannabis in Italia è legale solo sotto prescrizione medica e il THC è nella tabella delle sostanze considerate droganti.]