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Cannabis indica sativa ruderalis

Cannabis indica sativa ruderalis

 

 

Esistono tre grandi varietà di Cannabis: indica, sativa e ruderalis, che si differenziano sia per le dimensioni delle piante, sia per le concentrazioni di principi attivi e, dunque, anche per gli effetti indotti dai loro rispettivi derivati.

Analizziamole.

CANNABIS RUDERALIS:

Questo ceppo è stato descritto e classificato per la prima volta nel 1924 dal botanico russo D.E. Janischevsky attraverso studi effettuati su varietà spontanee cresciute nel centro della Russia. Si accorse infatti che presentavano alcune differenze dalle piante diffuse in Asia e in Europa.

La Ruderalis si può morfologicamente distinguere dalla bassa statura e dalla presenza di piccole foglie.

Il contenuto di THC in questa specie è piuttosto basso, simile alle percentuali riscontrate nella canapa da fibra.

Il nome scelto dal botanico per la sua classificazione riporta alla capacità della pianta di svilupparsi in zone caratterizzate da clima rigido e dalla capacità di infestare un determinato terreno in assenza di concorrenti.

L’utilizzo di questa varietà è in ascesa negli ultimi anni, soprattutto con la pratica dell’ibridazione; è infatti possibile incrociare questa varietà con ceppi di Cannabis indica e Cannabis sativa per creare nuove genetiche che sappiano racchiudere in esse le principali caratteristiche delle differenti specie.

CANNABIS SATIVA :

Detta anche “la canapa utile”, la Sativa è coltivata soprattutto per uso tessile o anche edile, e per la produzione di carta, benché in essa siano presenti alcune sostanze stupefacenti, in percentuali variabili a seconda della varietà.

La cannabis sativa presenta una morfologia alta e sottile, adattissima alle coltivazioni outdoor.
Un modo veloce per farsi un’idea veloce di che pianta stiamo guardando sta nella forma della foglia: le foglie indica sono più “ciccione”, a differenza di quelle sativa che sono piu snelle e appuntite .

Le piante di Sativa sono alte e longilinee oltre che meno fitte, possono raggiungere altezze superiori ai 5 metri, i germogli di sativa tendono a crescere più grandi rispetto a quelli di Indica, in quanto corrono lungo la lunghezza dei rami invece di raggrupparsi attorno ai nodi, tuttavia pesano meno rispetto a agli stessi dell’Indica una volta seccati, a causa della loro densità inferiore.

Cannabis indica sativa ruderalis

E’ una pianta tipica delle zone equatoriali, Colombia, Messico, Thailandia e Sud-est asiatico.

Il periodo di fioritura è più lungo rispetto alle indica(tra le 8 e le 16 settimane), ma al contrario, i tempi di vegetazione sono piu corti.

Al contrario delle Indica, le piante di Sativa aumentano la propria altezza molto velocemente e continuano regolarmente a crescere durante la fase di fioritura, portando la fase vegetativa complessiva a livelli compresi tra il 200% ed il 300% maggiori rispetto alla comparsa dei fiori.

Parlando degli effetti, la Sativa ha un effetto stimolante ed euforizzante, è adatta per chi voglia stimolare la propria creatività e voglia concentrarsi o lanciarsi in occasioni avventurose. Lo stato indotto dalla Sativa si definisce, nel linguaggio comune : High.

I farmaci prodotti a partire dalle piante di Sativa hanno un basso tasso di CBD e cospicue quantità di THC e le principali caratteristiche dei ceppi medicinali sono:

  • riduzione dell’ansia
  • miglioramento della depressione
  • trattamento del dolore cronico
  • aumento di attenzione e creatività
  • aumento della serotonina e conseguente miglioramento dell’apprendimento e del tono dell’umore generale
  • diminuzione della fatica
CANNABIS INDICA :

Ad oggi, la cannabis Indica è riconosciuta come una variante della Sativa.

Proveniente dalla regione Hindu Kush del Medio Oriente, Turchia, Marocco e Afghanistan, ha una morfologia bassa e cespugliosa che si presta benissimo per le coltivazioni indoor, con ramificazioni caratterizzate da nodi ad intervalli regolari lungo i loro fusti.
Questi nodi rappresentano i siti in cui  si formano foglie, rami e fiori (boccioli), i germogli di Indica tendono a crescere in grappoli densi attorno ai nodi dello stelo e dei rami, con spazi relativamente brevi (noti come intervalli internodali) tra ciascun grappolo.

Cannabis indica sativa ruderalis

Ancora oggi, nonostante siano stati introdotti numerosissimi nuovi nomi classificabili in base a presunte o reali proprietà, la differenziazione di base è rimasta tra Kush utilizzato per le varietà di Indica ed Haze utilizzato per le varietà di Sativa.

L’Indica è la varietà con la fioritura più veloce (in genere tra le 6 e le 12 settimane) ma di contro una fase vegetativa più lenta.

Le piante di questa specie raggiungono la loro altezza massima non troppo rapidamente e non rischiano di crescere a dismisura in circostanze naturali, tuttavia possono continuare ad avere una crescita vegetativa anche in fase di fioritura portando la propria crescita a livelli compresi tra il 50% ed il 100% maggiori rispetto a prima dell’uscita dei fiori. Questo fenomeno è dovuto alla presenza di giorni relativamente brevi nelle regioni tropicali in termini di ore di luce, ragion per cui le piante hanno dovuto abituarsi alla compresenza di fasi di fioritura e vegetazione contemporanee.

Naturalmente la grandezza della pianta influisce sulla resa del raccolto che può orientativamente essere identificato come minore per l’indica.

l’Indica ha un effetto sedativo e rilassante, che agisce in particolar modo sul corpo ed è particolarmente confacente ad una serata comoda, magari passata sul divano ad ascoltare musica, può addirittura avere effetti soporiferi in dosi elevate, mentre la Sativa (al contrario) in forti concentrazioni può dare effetti quasi psichedelici.
Lo stato indotto dalla Indica si definisce, nel linguaggio comune : Stoned.

Parliamo di aspetti medici e farmacologici. La Cannabis medicinale può essere impiegata per trattare una grande varietà di condizioni patologiche comuni. In genere, le piante di Indica hanno contenuti di CBD maggiori e di THC più bassi.

Le principali caratteristiche dei ceppi medicinali di Indica sono:

  • rilassamento muscolare
  • rilassamento mentale
  • diminuzione della nausea
  • diminuzione del dolore acuto
  • aumento dell’appetito
  • aumento della dopamina e conseguente aumento della percezione del piacere
  • induzione del sonno

Cannabis indica sativa ruderalis

Adesso che ne avete una bella panoramica, cosa ne pensate?? Avete ben chiara la differenza tra cannabis indica sativa e ruderalis?
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