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Ultimamente si parla tantissimo di CBD, io per primo attraverso il mio blog faccio quanta più informazione possibile sui suoi utilizzi e sulle sue proprietà terapeutiche – in continua scoperta.

Ma ci sono ancora tantissime persone che si pongono la domanda più lecita di tutte: cos’è il CBD?

cbdPhoto credit: Georgia Love

 

Cos’è il cannabidiolo (CBD) ?

Nella cannabis c’è molto più che il semplice e scontato “sballo”. Le ghiandole di resina nella pianta di marijuana, sono responsabili della produzione di una moltitudine di composti chimici. I tricomi, si potrebbero paragonare davvero a delle fabbriche produttrici di sostanze chimiche.
In totale, la cannabis, può produrre più di 500 composti chimici unici.

il Cannabidiolo (meglio conosciuto come CBD) è uno di questi.

A differenza del più famoso(ma ancora per poco) Delta-9-Tetraidrocannabinolo (THC), il CBD non provoca intossicazione. Al contrario, molti consumatori si sentono calmi e rilassati dopo averlo provato.

Il CBD appartiene ad una classe di composti chimici chiamati cannabinoidi.
La pianta di cannabis può produrre, in tutto, più di 100 di questi composti. Nonostante i ricercatori, esplorando altre piante, hanno scoperto che potevano produrre composti simili, si ritiene che i cannabinoidi siano prodotti principalmente dalla pianta di cannabis.
Importante considerare che le piante destinate al consumo umano tendono a produrre più cannabinoidi rispetto alle piante destinate all’ottenimento della fibra o semi.

La pianta di canapa produce cannabinoidi e altri fitochimici per proteggersi dai predatori. L’ampia gamma di composti chimici nella cannabis può anche mitigare i danni provocati dai raggi UV, prevenire infezioni patogene e attirare gli insetti impollinatori verso i suoi fiori.
In un certo senso, i composti della cannabis, come il CBD, agiscono sia come sistema immunitario esterno che come rete di comunicazione.
I cannabinoidi proteggono la pianta dai pericoli mentre le molecole aromatiche attirano insetti benefici.

[ Un approfondimento di questo argomento lo trovate nell’articolo specifico, a questo link ]

Le evidenze scientifiche suggeriscono che, per la pianta di cannabis, il CBD è sia un antimicrobico che un antiossidante.
Mentre queste caratteristiche aiutano la pianta a sopravvivere, possono avere risvolti benefici anche sulla salute umana.
Un sempre crescente numero di ricerche sta dimostrando che il CBD ha un enorme potenziale medico e che è prezioso per una vastissima gamma di condizioni, dall’epilessia allo stress.

 

Cosa fa il CBD?

Cominciamo con il dire che il CBD è un notevole anti-stress. Ricerche recenti suggeriscono che il CBD potrebbe avere effetti sorprendenti sull’umore e sull’ansia. Nelle prime sperimentazioni sugli animali, il CBD si è dimostrato efficacissimo come strumento anti-ansia, anche alleviando la paura associata ad eventi traumatici. Questa molecola ha anche alcune proprietà generali utili al primo soccorso. E’ un potente antinfiammatorio, antimicrobico e analgesico, che riduce dolori fastidiosi.

Mentre potremo avere moltissimi benefici dall’utilizzo del CBD per malattie o disturbi minori, questo composto si sta rivelando un’ottimo rimedio anche contro malattie gravi. Come per tutti i medicinali a base di cannabis, c’è ancora molto da imparare a riguardo. Tuttavia, la FDA (Food and Drug Administration – USA) ha già approvato l’uso di un farmaco (con prescrizione medica) a base di CBD.
Il farmaco si chiama Epidiolex e si è dimostrato trattare con successo due forme rare di epilessia: Dravet e sindrome di Lennox-Gastaut.
Attualmente, questo farmaco è anche in fase di studio per il suo potenziale nel trattamento della psicosi e della schizofrenia.
Oltre a questo, lo stanno studiando anche in combinazione con il THC, come trattamento aggiuntivo per migliorare i risultati nei pazienti con alcuni tipi di cancro.

 

Come funziona il CBD?

cbd

Il professore di scienze farmaceutiche Dr. Mohammed Mroueh esegue una simulazione dell’estrazione di olio di cannabis presso il suo laboratorio nella filiale della Lebanese American University (LAU), vicino alla città di Byblos (Photo di Joseph Eid)

 

Per capire come funziona il CBD, bisognerà parlare un po di scienza.
Il CBD è in grado di produrre effetti medicinali perché interagisce con una rete di segnalazione cellulare unica, di cui è provvisto il corpo umano (ma non solo). Sto parlando del sistema endocannabinoide (ECS), che essendo un sistema di segnalazione cellulare, potrebbe essere paragonato ad un vigile urbano che dirige il traffico in un incrocio pieno di macchine.
In particolare, l’ECS coordina la comunicazione tra il sistema nervoso centrale e gli organi periferici e viscerali nel corpo.
L’ECS svolge anche un ruolo nella funzione immunitaria dando assistenza in risposta a lesioni e infezioni.

[ Per un approfondimento, consultare l’articolo specifico dedicato al sistema endocannabinoide. Lo trovate a questo link ]

Lo stesso ECS è composto di diverse parti, inclusi recettori cellulari, messaggeri chimici, e gli enzimi che creano e scompongono i messaggeri chimici.
I recettori cellulari, chiamati recettori dei cannabinoidi, si trovano sulla superficie delle cellule nervose, degli organi e delle cellule immunitarie. Questi recettori sono attivati da messaggeri chimici, chiamati endocannabinoidi – il prefisso “endo” significa proprio: all’interno.
Al contrario, i cannabinoidi prodotti dalla pianta di canapa, si chiamano fitocannabinoidi, e il prefisso “fito” fa riferimento al fatto che sono stati prodotti da una pianta.

Gli endocanabinoidi si adattano ai recettori dei cannabinoidi proprio come una chiave si adatta alla sua serratura. Una volta che questi messaggeri entrano in contatto con i loro recettori, la loro interazione innesca una cascata di cambiamenti fisiologici all’interno della cellula.
Questi cambiamenti fanno si che la cellula risponda in modo diverso, alterando i messaggi che essa stessa invia all’ambiente circostante. Per esempio potrebbe innescarsi una risposta infiammatoria bloccata, e molto altro ancora.
Quando gli endocannabinoidi non sono più necessari, gli enzimi abbattono questi messaggeri in modo che smettano di produrre effetti attivi.

Si pensa che l’ECS sia soprattutto una rete di risposta allo stress.

Con “stress” intendo qualcosa di ben peggiore che una semplice giornata storta al lavoro. In questo caso, con stress, mi riferisco a qualsiasi cosa che minacci l’omeostasi. L’omeostasi è il termine scientifico per “equilibrio ottimale” o “equilibrio” in un sistema.
L’esercizio fisico, per esempio, può essere considerato stress. Dopo l’esercizio fisico, il corpo risponde aumentando il livello di endocannabinoidi in circolazione, questo comporta sensazione di beatitudine, sollievo dal dolore e fame.

Allo stesso modo, dopo un’infezione causata da lesioni o malattie, le cellule immunitarie aumentano il numero dei recettori dei cannabinoidi sulla loro superficie. E’ quasi come se ci stessero letteralmente chiedendo di dare loro più endocannabinoidi.
In questo caso è l’infiammazione il fattore di stress, e le cellule immunitarie cercano di tornare in uno stato di omeostasi (equilibrio) richiedendo più endocannabinoidi.

I ricercatori stanno tutt’ora studiando il modo preciso in cui il CBD coinvolge il sistema endocannabinoide.
Il CBD agisce bloccando la degradazione enzimatica delle molecole endocannabinoidi. Impedisce cioè, che vengano rotte e riciclate dall’organismo, e così facendo, rimarranno disponibili più endocannabinoidi nel corpo da poter utilizzare.

A quanto pare, gli endocannabinoidi giocano un ruolo davvero importante nella salute e nel comportamento umano.
Nel complesso, si ritiene che l’ECS svolga un ruolo in:

  • Crescita ossea
  • Emozioni
  • Crescita fetale
  • Memoria
  • Metabolismo
  • Movimento
  • Piacere
  • Percezione del dolore
  • Riproduzione
  • Sonno
  • Risposta allo stress
  • Regolazione delle temperatura corporea
  • Pensiero

Tuttavia, aumentare il livello degli endocannabinoidi in circolazione, non è l’unica funzione del CBD.
La ricerca suggerisce che questo composto possa migliorare l’umore coinvolgendo i recettori della serotonina, gli stessi recettori presi di mira dai farmaci antidepressivi.
Il CBD può anche ridurre il dolore interagendo con speciali recettori sensibili al calore e al dolore, chiamati recettori della capsaicina. Questi ultimi prendono il nome dalla molecola che rende piccante il peperoncino.

 

Effetti dell’olio al CBD

cbd

 

Il CBD sarà pure una sostanza che non “sballa” (non ha effetto psicotropo) ma questo non vuol dire che non avrà effetti sulla tua mente.
A dosi da basse a moderate, il CBD ci rende vigili ed energici. In dosi più elevate, molte persone dicono di sentire più un effetto sedativo.
L’olio al CBD influisce anche sull’umore, risollevando lo spirito e alleviando l’ansia.

Gli effetti immediati del CBD, tuttavia, sono spesso impercettibili. In genere, l’unica cosa che un consumatore sentirà, sarà l’assenza di una sorta di disagio.
Supponiamo, ad esempio, che una persona abbia avuto sensazioni di nausea e affaticamento a seguito di un allenamento impegnativo. Una volta assunto il CBD è probabile che queste sensazioni svaniscano senza che questa persona se ne accorga davvero.

Un effetto degno di nota, lo si sente con dosi più elevate.

In termini di effetto complessivo sulla salute, quando parliamo di olio al CBD, le implicazioni sono tante. Il sistema endocannabinoide aiuta a coordinare tutta una serie di funzioni corporee di base.
Non sorprende, quindi, che l’olio al CBD abbia così tanti effetti ad ampio raggio sulla salute.
Alcuni degli effetti certi che l’olio al CBD produce sono:

 

E’ importante sapere, che molti di questi effetti sono stati studiati solo in ambienti di laboratorio e con test fatti su animali. C’è ancora moltissimo da scoprire sulle proprietà mediche del CDB.
Gli effetti dell’olio al CBD possono anche variare da persona a persona. Questo è un altro motivo per cui saranno necessarie altre ricerche, che serviranno a capire la dinamica secondo la quale alcuni individui hanno effetti minori confronto ad altri.

 

Come si usa il CBD

Ci sono moltissimi modi per usare il CBD.
Mentre gli integratori alimentari sono in libera vendita nei negozi specializzati e online, potrete anche trovare prodotti al CBD nei dispensari in USA che vendono cannabis a scopo ludico o terapeutico.

 

Olio al CBD

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In Italia, l’olio al CBD viene venduto nei negozi specializzati e online.

A Modena lo potete trovare presso il nostro negozio CbWeed shop – Modena, in Viale Carlo Sigonio 129. oppure sul nostro e-commerce.

Questo olio è prodotto separando la resina delle infiorescenze di cannabis dal materiale vegetale, una volta fatto questo, viene mixato all’olio di oliva o olio di semi di canapa. Viene estratto da piante di canapa ad alto contenuto di CBD.
Mentre l’olio al CBD tradizionale viene venduto nei negozi, quello full-spectrum (che contiene anche THC e altri composti) può essere acquistato solo in farmacia e con ricetta medica.

Tipicamente l’olio al CBD si assume in gocce sotto la lingua, è anche possibile discioglierle in un succo di frutta ma l’opinione comune è che l’effetto sia più veloce nel primo caso. Dal momento che è un prodotto concentrato, può essere molto efficace. Non è raro trovare prodotti che contengono fino a 50 milligrammi di CBD per dose. Il tempo in cui comincia a fare effetto è piuttosto rapido (se lo si mette sotto alla lingua), parliamo di 15/30 minuti dall’assunzione. Nonostante questo, l’olio al CBD è famoso per la sua capacità di fermare le convulsioni, su alcuni pazienti, in un tempo record di 1/2 minuti.
E’ importante considerare che ogni persona metabolizza in tempi diversi. Per alcuni, l’olio di CBD ingerito con il cibo, potrebbe allungare il tempo necessario affinché faccia effetto.

 

Prodotti alimentari a base di CBD (Edibles)

Andrew Aamot, presidente e co-fondatore di Strava Craft Coffee, aggiunge l’olio al CBD ai chicchi di caffè. Diventerà una miscela di caffè ricco di CBD. 24-aprile-2018 / Denver(Colorado)

 

Siete interessati a prodotti alimentari in grado di combattere lo stress?
Sfortunatamente in Italia non solo legali, li potrete trovare solo negli USA e solo in alcuni stati. Ma esistono eccome, e ora vi spiego cosa sono.
Il CBD può essere infuso nei prodotti alimentari proprio come le infiorescenze di cannabis. Questi alimenti non causano intossicazione, al contrario, stimolano la concentrazione e la tranquillità, senza avere alcun effetto psicotropo (diversamente dagli alimenti contenenti THC).
Sono tipicamente conosciuti come “edibles” (commestibili), ma questo nome non determina solo il fatto che siano commestibili. Se andrete in un dispensario di cannabis in USA e chiederete un edible, molto probabilmente vi daranno prodotti alimentari(torte, caramelle, muffin etc.) ricchi di cannabinoidi, compreso il THC. Ma sono edibles anche gli alimentari ricchi di solo CBD, state solo attenti a cosa comprate e fatevi spiegare bene cosa contiene.

Assumere CBD tramite gli edibles farà si che ci voglia più tempo affinché faccia effetto, anche fino ad un ora.
Questo è dovuto al fatto che gli alimenti dovranno avere il tempo di essere digeriti prima di cominciare a farsi sentire, ma sarà un effetto che durerà più a lungo.

 

Infiorescenze di canapa legale (cannabis light)

Le infiorescenze di canapa legale, sono in libera vendita nei negozi specializzati, anche i Italia. Sono ricche di CBD!
Hanno una percentuale di THC che, per legge, non può superare lo 0,5%, soglia dopo la quale vengono considerate “droganti” (a mio avviso è tutta una questione di tolleranza, ma è solo il mio punto di vista).
Detto questo, non avrete mai grandi effetti psicotropi dall’utilizzo di queste infiorescenze, il THC è troppo basso.
Potete usarle anche per fare una torta, ho spiegato come in questo articolo.

A Modena le potete trovare nel nostro negozio CbWeed shop Modena, in Viale Carlo Sigonio 129, o sul nostro e-commerce.

 

CBD ad uso topico (creme)

 

Il CBD può essere anche applicato direttamente sulla pelle attraverso creme apposite, balsami o sali cosmetici ad uso topico.
Quando applicato sulla pelle, il potenziale antiossidante del CBD può ridurre i danni da tossine, stress e radiazioni (anche raggi UV).
Questi composti possono anche agire come prodotti di primo soccorso naturale, alleviando dolori e infiammazioni in aree localizzate.

Questi prodotti, vendibili in italia, esistono in vari formati. Come la crema mani al CBD, e la crema anti-age al CBD.

 

Tintura al CBD

 

La tintura di CBD è molto simile all’olio al CBD di cui parlavamo prima, anche per posologia. Infatti spesso si assume mettendola sotto la lingua.
La differenza principale sta nel fatto che l’olio al CBD rimane un olio, mentre le tinture vengono fatte dissolvendo CBD in una base alcolica o glicerina vegetale.

Come l’olio al CBD, anche la tintura può risultare piuttosto potente. Comincia a fare effetto in circa 30 minuti, tempo che va ad allungarsi qualora la si volesse ingerire attraverso prodotti alimentari (su una torta, un toast o un piatto di pasta).

 

Cannabidiolo in supposte

 

Le supposte al CBD sono uno dei prodotti più recenti arrivati sul mercato. Ovviamente in Italia nemmeno a parlarne.. ma dove sono legali fanno faville per la salute di chi le usa.
Le aziende che le producono offrono supposte vaginali o rettali infuse con CBD e/o altri cannabinoidi. Queste supposte hanno lo scopo di alleviare l’infiammazione e il dolore in aree localizzate.
Per ora, anche nei paesi in cui sono legali, devono ancora arrivare nella grande distribuzione.

Questo è anche dovuto al fatto che sono stati fatti pochi esperimenti su questi prodotti. Per esempio, le supposte contenenti THC hanno dimostrato di poter entrare nel flusso sanguigno senza l’aiuto di sostanze chimiche aggiuntive. Se il CBD sarà o meno in grado di farlo è ancora da scoprire. Si pensa che sarà senza dubbio così, e a prescindere da questo, si sono già rivelate un ottimo metodo per alleviare i dolori e le infiammazioni nelle zone interessate.

Ne ho parlato in un articolo specifico che trovate a questo link.

 

CBD contro THC

Il THC è il principale composto psicotropo nella pianta di cannabis. CBD e THC condividono alcune proprietà terapeutiche, tra cui la riduzione della nausea, alleviamento del dolore, e dare buon umore. Ci sono comunque alcune differenze chiave tra le due molecole. Il THC potrebbe causare alcuni effetti indesiderati come vertigini, paranoia e tachicardia. Dall’altra parte, il CBD si è dimostrato un incredibile alleato per contrastare proprio questi e altri effetti negativi del THC.

A differenza del THC, il CBD non è mai stato associato a tachicardia. Si è anche dimostrato capace di ridurre l’effetto psicotropo del THC, riducendo l’intensità dell’esperienza.
Molte prove dimostrano che il CBD può anche mitigare gli effetti legati alla perdita di memoria e all’aumento della fame dovuti all’utilizzo del THC, aumentando comunque gli effetti antidolorifici e rilassanti di entrambi

 

Benefici dell’olio al CBD

Oltre agli effetti sulla salute e sul benessere, ci sono svariati altri motivi per provare il CBD. Qua vi elenco i 3 principali benefici dell’olio al CBD:

 

L’olio al CBD si trova ovunque e senza ricetta

Anche se in molti paesi del mondo la cannabis è legale in ogni sua forma, per noi Italiani la situazione è ancora distante dal verificarsi.
Ma per fortuna abbiamo accesso illimitato all’olio al CBD. Può essere comprato nei negozi specializzati, online, in farmacia, e (come facciamo anche noi) può essere portato direttamente a domicilio in pochi minuti.
La libera vendita è consentita anche in Inghilterra, Olanda, Spagna e molti paesi europei. Controllate sempre cosa dice la legge prima di lanciarvi agli acquisti !

 

L’olio al CBD non causa intossicazione

Come dicevo prima, l’olio al CBD non produce alcun effetto intossicante, e, in dosaggi normali, non ha effetti collaterali(ne parlo meglio a fine articolo).
La “discrezione” con cui agisce l’olio al CBD è uno dei suoi maggiori punti di forza. E’ facile da consumare durante la giornata, viene venduto in molti formati, è possibile assumerlo prima di guidare o di lavorare. In qualsiasi momento si voglia un po di relax e concentrazione.

 

L’olio al CBD non risulta nei test anti-droga

Il test delle urine standard che usano i datori di lavoro, spesso verifica la presenza di un metabolita del THCnon del CBD.
Acquistando un prodotto con solo CBD isolato e senza altri cannabinoidi, sarà praticamente impossibile fallire un test anti-droga.
L’unica ipotesi in cui questo potrebbe accadere, sarebbe che voi ne assumeste una quantità spropositata, questo potrebbe farvi risultare “falsi-positivi” cosa che si potrebbe risolvere facendo altri tipi di test in aggiunta.

Di questo parlo in maniera specifica in questo articolo.

Se sai di avere dei test anti-droga nei prossimi giorni, usa solo prodotti con CBD isolato senza altri composti, come questi.

 

CBD medico

cos'è il cbd

In questa foto vediamo Samantha Brown che somministra una dose di olio al CBD a sua figlia Kaylee di 5 anni. Kaylee ha un grave disturbo convulsivo e assume quotidianamente CBD per prevenire e fermare le convulsioni.

Il CBD viene spesso propinato come la parte medica della cannabis. Nonostante questo sia vero, non sono da escludere gli effetti medici del THC e di tutti gli altri composti presenti nella pianta, terpeni compresi.In Italia, la cannabis terapeutica è quella contenente tutte queste sostanze.
Il CBD sta facendo successo soprattutto per la sua capacità di esercitare effetti terapeutici senza avere alcun effetto psicotropo.

E’ interessante pensare che il CBD deve ancora essere scoperto del tutto, nel senso che molti degli effetti terapeutici che lo caratterizzano non sono ancora stati scoperti.

 

Olio per il dolore

Per quanto riguarda la gestione del dolore, la cannabis offre il suo trattamento migliore in quei prodotti che contengono sia CBD che THC.
Il CBD da solo è un ottimo antinfiammatorio e può aiutare a mitigare i sintomi dovuti all’infiammazione e al dolore neuropatico. Il dolore neuropatico è causato da un danno al sistema nervoso che causa l’invio di continui segnali di dolore lungo il midollo spinale e al cervello.
Probabilmente il CBD funziona meglio per il dolore correlato a lesioni passate o a condizioni infiammatorie. Motivo per cui è diventato di uso comune per atleti ed ex atleti.

 

Olio per il cancro

Sfortunatamente, non c’è alcuna cura per il cancro.
Tuttavia, alcune ricerche suggeriscono che i composti della cannabis possano aiutare a migliorare il risultato della chemioterapia. Recentemente, la sperimentazione di un farmaco contenente sia CBD che THC, su pazienti con una forma aggressiva di cancro al cervello, ha dimostrato di poter allungare loro la vita, oltre che farli star meglio durante il trattamento. Oltre a questo, prove di laboratorio sui topi, suggeriscono che il CBD potrebbe essere utile per migliorare i risultati della lotta nel cancro al seno, più del THC e altri cannabinoidi.

Questi primi risultati sono davvero promettenti, ma prima di gasarvi troppo, è importante riconoscere che ogni forma di cancro è diversa. I tuomri in alcune parti del corpo potrebbero rispondere meglio ad una cura con farmaci a base di cannabis.
Non c’è modo di dire con certezza quanto, i medicinali a base di cannabis, siano effettivamente efficaci sui tumori, prima di avere altre prove scientifiche.

 

Olio al CBD per l’ansia

Il potenziale ansiolitico dell’olio al CBD è uno degli argomenti di maggiore interesse nella comunità scientifica e medica. Questo composto della cannabis si è già dimostrato utile in uno studio con placebo, svolto su pazienti schizofrenici resistenti al trattamento. Il CBD ha anche dimostrato di alleviare i sintomi del disturbo post-traumatico da stress, nei test su animali.
I pazienti cui è stato somministrato il CBD durante una simulazione, sono risultati essere molto meno ansiosi rispetto ai pazienti trattati con placebo.
Anche se saranno necessari ulteriori studi, questa prima ricerca dimostra che il CBD è uno strumento davvero promettente per la gestione dell’ansia.

 

Cannabidiolo per la depressione

Fin’ora, non sono stati condotti studi sostanziali sugli esseri umani riguardo la capacità del CBD di alleviare la depressione.
Alcuni test di laboratorio su roditori, tuttavia, hanno scoperto che questo cannabinoide ha effetti antidepressivi ad azione rapida. Questo è sicuramente dovuto, in parte, alla capacità dei cannabinoidi di interagire con i recettori della serotonina.
Gli stessi recettori che sono bersaglio dei farmaci anidepressivi.

 

Olio al CBD: effetti collaterali

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GW Pharmaceutical riempie i flaconi di Epidolex, farmaco a base di cannabis recentemente approvato dalla FDA (Photo per gentile concessione di Greenwich Biosciences)

 

Quando dico che il Cannabidiolo non ha effetti collaterali, intendo che non ne ha se si consuma una dose umanamente possibile da consumare.

Come per tutti i farmaci in fase di approvazione, le aziende farmaceutiche fanno test con quantità enormi di sostanza al fine di verificare quando e come certi effetti collaterali si verificano.

E’ il caso del farmaco Epidolex(foto sopra) – un farmaco a base di CBD purificato in laboratorio.
In studi farmacologici, sono stati riscontrati effetti collaterali quando si dava una dose di CBD ai pazienti che fosse di circa 20 milligrammi per kg di peso corporeo (un dosaggio davvero spropositato).

Per intenderci, una persona che pesa 70 kg, per riscontrare qualche effetto collaterale dovrebbe assumere 1400 milligrammi di CBD.

Il flacone con la percentuale di CBD più alta, tra quelli che si trovano in circolazione (olio al CBD 30% – prezzo: intorno ai 180 euro), ne contiene in tutto 30 milligrammi.

Da qui si evince che, per avere (forse) qualche lieve effetto collaterale, bisognerebbe ingerire 46 flaconi (in una volta) di olio al CBD 30% – al giorno. Spendendo la modica cifra di 7/8000 euro (al giorno)

Generalmente, chi usa l’olio di CBD, consuma 1 flacone (che sia 10 o 30%) in circa due settimane, a volte un mese.

Questo solo per darvi un’idea, comunuque se decideste di assumere 46 flaconi di olio al CBD 30%, potreste sperimentare alcuni effetti collaterali tipo:

  • Perdita dell’appetito
  • Diarrea
  • Affaticamento
  • Insonnia
  • Sonnolenza
  • Scarsa qualità del sonno
  • Infezioni
  • Acne
  • Mancanza di energia
  • Stress
  • Malessere generale

Il CBD rimane comunque un prodotto tollerato bene da tutti, con rarissimi casi di effetti indesiderati. La ricerca continuerà a fare il suo corso per determinare in quali condizioni specifiche si verificano questi effetti.

 

Ora che avete una panoramica completa sul CBD, siete in possesso di tutte le informazioni necessarie a capire se fa al caso vostro.
Sapete anche cosa fare e cosa non fare, qualora decideste di intraprendere un percorso terapeutico a base di questo cannabinoide benefico e non psicotropo, e se vorrete, mi farebbe piacere sapere la vostra opinione!
Quali benefici avete tratto dal CBD? Cosa, invece, non vi è piaciuto?

Fatemelo sapere nei commenti o sui nostri social: CbWeed shop – Modena

 

 

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[ Articolo in lingua originale scritto da Anna Wilcox, consultabile a questo link. Tradotto e riadattato da Giacomo, CbWeed shop – Modena ]

 

[Questo articolo (come tutti gli altri in questo blog) è a solo scopo informativo, non intende in alcun modo incitare all’uso di sostanze stupefacenti. L’azienda non è responsabile dell’utilizzo che l’utente finale farà di queste informazioni ne della loro divulgazione attraverso canali che non sono strettamente legati al negozio CbWeed Shop – Modena .
La cannabis in Italia è legale solo sotto prescrizione medica – il THC è nella tabella delle sostanze considerate droganti.]