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Produrre e lavorare hashish

Produrre e lavorare l’hashish: ma prima di tutto… COS’E’ L’HASHISH?

Se vogliamo produrre e lavorare hashish in autonomia è necessario partire proprio dalle basi.
L’hashish è una sostanza estratta dai fiori (ma non solo) di Cannabis, prodotta attraverso la separazione dei tricomi della pianta .

La parola tricoma deriva dal greco “Tríchōma”, che significa “crescita di peli”. Dal momento che sono microscopici, dovete fare uno zoom sul cristallino manto di resina che ricopre ogni gemma di cannabis di alta qualità, per riuscire a vedere i tricomi, che assomigliano a tanti steli con piccole teste a forma di fungo.

Queste particelle contengono alte concentrazioni di cannabinoidi, come THC e CBD, oltre ad una grande varietà di terpeni, i veri responsabili degli aromi sprigionati dalle piante.

 

La preparazione dell’hashish consiste nel separare i tricomi da fiori, foglie e rami delle piante e, successivamente, lavorarli fino ad ottenere un potente concentrato di Cannabis, che in genere ha concentrazioni di THC o CBD estremamente piu elevate dei fiori.

In genere lo si trova in “panette” più o meno grandi e di diversi colori. L’hashish di prima qualità tende ad essere dorato-marrone, mentre l’hashish di qualità inferiore tende ad essere più verdognolo, per la presenza di materia vegetale.

E con questo sto escludendo le estrazioni dalla definizione di hashish, a quelle dedicherò un articolo a parte .

Come avrete già intuito, i metodi per fare l’hashish sono infiniti, e infatti ci si mette di mezzo anche la fantasia, magari qualcuno di voi ha sperimentato qualche nuovo metodo, scrivetelo nei commenti 🙂
Io per ora vi parlo di 4 metodi .

TRASFORMAZIONE DEL KIEF IN HASHISH

Il kief è quella bellissima e preziosa polverina che si accumula sul fondo del grinder, lo strumento che trita l’erba e che spesso ha una rete molto fine in basso. Avrete bisogno di una pressa per polline. Questo strumento vi consentirà di trasformare il kief in un hashish perfettamente pressato.

Per produrre e lavorare hashish di questo tipo, è necessario avere una quantità di kief sufficiente per caricare la pressa. Ora armatevi di una buona dose di olio di gomito e ruotate la manopola più forte che potete. Quando riterrete che sia stato sufficientemente pressato, svitate la manopola della pressa fino a far riemergere l’hashish.

Produrre e lavorare hashish

SFREGAMENTO A MANO

Questo è un metodo che userete sicuramente in conseguenza alla manipolazione di grandi quantità di cime e scarti di cannabis durante la raccolta delle piante. Durante questa lavorazione, i tricomi si attaccano alle mani, formando una pellicola nera di resina appiccicosa, che in genere odierete. Quando le quantità accumulatesi sulle mani sono sufficienti per essere raccolte, allora si strofinano i palmi delle mani (come quando fa freddo e vogliamo scaldarle)fino a formare piccole palline di hashish.

Non esiste una quantità specifica necessaria per produrre hashish con questa tecnica, ma è meglio raccoglierne in abbondanza. Ovviamente, più tricomi sfregherete tra le mani e più hashish otterrete.

Cosa molto importante: A seconda di quanto saranno pulite le tue mani, verranno raccolti sia gli oli naturali che le particelle di sporcizia presenti sulla pelle, insieme ai cannabinoidi e agli altri composti benefici. Tuttavia, le differenze saranno impercettibili sul palato, poiché i tricomi domineranno in termini di aromi e sapori.
Ma fate ben attenzione : è meglio avere le mani sporche che insaponate !!
Il sapone le rende secche e profumate, il profumo si attaccherà all’hashish e la secchezza farà si che staccarlo dalle mani diventi una missione impossibile .

CHARAS

Vi sarà già capitato di sentirla, la Charas è uno dei tipi di hashish più conosciuti, il termine è usato per indicare un estratto molto popolare in India, Nepal e altre regioni. È molto simile all’hashish estratto per sfregamento a mano, ma per la sua produzione vengono usate cime e scarti freschi e non conciati, piuttosto che già raccolti.

È per questo che la maggior parte dei coltivatori taglia porzioni di piante a 2-3 settimane dalla piena maturità, mentre altri preferiscono attendere il giorno del raccolto. Per produrre e lavorare hashish di tipo charas, il processo sarà identico a quello dello sfregamento a mano. Strofinate delicatamente tra i palmi delle mani le cime e gli scarti fino a quando apparirà una pellicola appiccicosa.

Produrre e lavorare hashish

Produrre e lavorare hashish ICE-O-LATOR

L’iceolator – o ice-o-lator – è il risultato dell’estrazione a freddo della resina dai fiori e dalle foglie delle piante. Si tratta di una tecnica nuova, che non prevede l’uso di solventi chimici, ma solo di ghiaccio, oppure acqua ghiacciata e dei particolari setacci a maglie fini. Questo comporta la creazione di un prodotto puro, completamente privo di residui chimici potenzialmente pericolosi.
Nata nei Paesi Bassi, questa tecnica per ottenere l’iceolator si è rapidamente diffusa prima in Europa e poi nel resto del mondo, perché riesce a garantire un prodotto finale qualitativamente migliore rispetto ai risultati ottenuti con le altre tecniche utilizzate in passato, perché i residui e le particelle di polvere resteranno nell’acqua insieme agli scarti della lavorazione.

Avrete quindi bisogno di :

  • 1 secchio da 25 litri circa munito di coperchio
  • 1 frullatore o bastone pulito per mescolare
  • termometro
  • tappetini
  •  3-5 chili di ghiaccio in cubetti
  • sacchi microforati

 

Produrre e lavorare hashish ice-o-lator In 10 passi

Per realizzare l’iceolator in casa, dovete innanzi tutto tenere la cannabis(fiori e scarti) in freezer per circa un’ora, prima di iniziare il processo, in modo da consentirne la cristallizzazione, base fondamentale per poter poi estrarre la resina con facilità dai fiori e dalle foglie delle vostre piante.

Nel frattempo, preparate tutti i materiali che vi saranno necessari nelle fasi successive: riempite uno dei secchi con acqua ghiacciata fino ad arrivare a circa 15-18 centimetri dal bordo del contenitore.
A questo punto occorre sistemare, all’interno del secchio, i sacchi microforati disponendoli in base alla grandezza delle maglie: prima mettete il setaccio dalle maglie più fine e poi – man a mano – quelli con le maglie sempre più grandi.
È importante prestare attenzione ali seguenti aspetti:

  • non lasciare aria tra i sacchi e il bordo del secchio;
  • accertarsi che i setacci siano ben aderenti ai bordi del secchio, sistemandoli bene sul fondo in modo da lasciare uno spazio ampio;
  • ancorate e bloccate i setacci sul bordo del secchio in modo da non farli muovere.

 

  1. Una volta disposto e sistemato tutto il materiale occorrente per l’estrazione, versate la materia prima nel secchio, versate i cubetti di ghiaccio e aggiungete ancora dell’acqua freddissima fino ad arrivare a circa cinque centimetri dal bordo del contenitore. Accertatevi che le foglie e i fiori siano ben coperti dal ghiaccio e lasciate tutto così dall’acqua e dal ghiaccio per circa un quarto d’ora, assicurandovi che la temperatura non salga al di sopra dei 4 gradi centigradi.Se la temperatura dovesse salire o se il sacco dovesse essere troppo pieno, il processo di estrazione potrebbe essere compromesso.
  2. Trascorso questo tempo, dovete procedere con il frullatore (o con il bastone di legno pulito) per mescolare il composto; sistemate il ghiaccio sotto alle foglie, fate un buco sul coperchio del secchio, inserite il frullatore e attivatelo a bassa velocità per circa 5 minuti, muovendolo dai lati del contenitore verso il centro.
  3. Una volta mescolato, spegnete il frullatore e lasciate riposare il composto per altri cinque minuti, in modo che i cristalli di resina si stacchino facilmente dalle foglie, poi riattivate il frullatore e ripetete il procedimento fino a quando tutte le foglie inizieranno a galleggiare perché ormai prive di resina. Generalmente per poter portare a termine il processo di estrazione con l’iceolator servirà circa un’ora di tempo.
  4. Terminata questa fase di estrazione, tirate fuori dal secchio il setaccio con le maglie più larghe e lasciate uscire tutta l’acqua, fate entrare un po’ di aria e rimettete il sacco sotto l’acqua. Muovete il setaccio nell’acqua in modo da staccare bene i cristalli della rete e lavare bene i cristalli di resina, accertandovi di tenere tutto pulito in modo da evitare la presenza di impurità nel prodotto finale.
  5.  I cristalli di resina staccati dalla prima sacca devono cadere nella seconda, a maglie più fine, poi potete procedere con la stessa operazione: portate fuori la sacca e fate scolare l’acqua. Con questa operazione, i cristalli resteranno nel setaccio: piegatelo in modo da catturare all’interno i cristalli e poi fateli scivolare sui tappetini utilizzati comunemente per le estrazioni.
  6. Conclusa questa operazione, ripetete il procedimento con l’ultima sacca – accertandovi di essere più attenti e delicati – perché da questa fase uscirà il prodotto finale: l’ce-O-Lator.
  7. Questo iter va riprodotto, in modo identico, fino a tre volte utilizzando lo stesso prodotto di base e impiegando gli stessi setacci oppure optando per retine a maglie più piccole mano a mano che si va avanti con i vari passaggi.
  8. Per il primo ciclo si consigliano tre sacche da 120, 90 e 73 micron, per il secondo ciclo si può optare per quelle da 90, 73 e 45 micron e per il terzo e ultimo i sacchi da 45, 37 e 25 micron.
  9. Ricordate sempre di montare e ancorare correttamente i sacchi che utilizzate e di mantenere l’acqua ad una temperatura di circa 4 gradi (mai più alta); per questo è fondamentale avere sempre dei cubetti di ghiaccio a portata di mano.
  10. Una volta ottenuto l’ice-O-Lator, va sistemato su un tappetino, diviso in tanti piccoli pezzi e lasciato a seccare per circa 5 giorni in un luogo fresco e asciutto.

 

Se vorrete fumarlo, state attenti !
Questo tipo di hashish è molto più potente degli altri, pensate che in alcuni casi viene venduto anche per 50 euro / grammo, ma a parte questo…. buon divertimento !

(Ice-o-lator suddivisi per finezza della rete da cui sono stati estratti, e quindi per qualità)

 

Vi è stato utile l’articolo?? Avete altri metodi o consigli sulla produzione di hashish ?
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Fonti (Royal queen seed / cannabis.info / cannabe )