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Coltivare cannabis con il metodo SCROG (abbreviazione di Screen Of Green) è ideale per le coltivazioni casalinghe di poche piante alla volta.
E’ una delle tecniche più utilizzate dai coltivatori di tutto il mondo, serve a massimizzare la resa delle nostre piante di cannabis.

 

Metodo SCROG: cos’è?

Come dicevo prima, lo SCROG è una tecnica di coltivazione che si pratica indoor. Permette a chi la usa di massimizzare l’utilizzo della luce e la resa delle piante, promuovendo una crescita formidabile delle cime superiori.
Quando coltiviamo indoor, ma spesso anche outdoor, senza l’utilizzo di particolari tecniche o potature, spesso si sviluppa nella pianta di cannabis, una grande infiorescenza centrale, e altre piccole infiorescenze nei rami secondari intorno alla pianta.
Il metodo SCROG permette ad ogni ramo di crescere tanto quanto farebbe se fosse il ramo centrale, facendo si che da una pianta vengano fuori tante cime giganti, grandi come se fossero cime “centrali”. In questo modo si ottiene una resa decisamente più alta da ogni singola pianta.

Sostanzialmente, per usare questa tecnica, si applica una grande rete metallica(va bene anche di plastica) a circa 40 cm sopra le piante di cannabis.
Una volta che i rami crescono e incontrano la rete, li si direziona verso l’esterno, imbucando ciascun ramo in un singolo riquadro della suddetta rete, fissandoli in modo che non vadano altrove.

Lo SCROG è generalmente combinato con un’altra tecnica chiamata “topping”, che consiste nel tagliare i rami centrali per promuovere la crescita della pianta in orizzontale, più che in verticale. Tagliare i rami delle piante in modo strategico, stimola una crescita a cespuglio, facendo si che cresca anche il numero dei rami stessi. In questo modo, quando si pratica lo SCROG, si fa in maniera che ogni singolo ramo sia esposto il più possibile alla luce, senza essere succube dell’ombra generata da eventuali rami più alti, che crescerebbero in un sistema di coltivazione tradizionale.

Vi starete già immaginando quanto questo sistema possa massimizzare la resa delle piante e l’utilizzo della fonte di luce.

Metodo di coltivazione SCROG (Screen Of Green)

 

Coltivare cannabis: metodo SCROG contro metodo SOG (sea of green)

Vi ho già parlato del metodo Sea Of Green in un articolo specifico, che potete trovare a questo link.

E’ un altro metodo di coltivazione che serve a massimizzare la resa, in un certo senso, completamente opposto allo SCROG.
Infatti con lo SCROG avrete poche piante(4-6) e molto sviluppate; massimizzerà la resa di ogni singola pianta.
Con il SOG avrete molte piante (30-40) tutte concentrate, e massimizzerete la resa per metro quadro.

La tecnica SOG è decisamente più veloce dello SCROG, infatti viene più spesso utilizzata da coltivatori e professionisti che hanno bisogno di grandi quantità di fiori a cicli veloci.

Lo SCROG è una tecnica migliore per l’utente casalingo medio, che vuole ottenere molti fiori da poche piante, anche impiegando più tempo.

Le piante Sativa sono perfette per essere coltivate in SCROG, proprio per la loro forma caratteristica che già di per se è cespugliosa e piena di rami.
Le piante Indica, al contrario, sono perfette per il metodo SOG, infatti la loro forma caratteristica è spesso con una grande cima centrale e pochi rami ai lati.

Le piante coltivate con il metodo SOG, difficilmente raggiungeranno un’altezza superiore ai 30-50 cm.

L’elevato numero di piante che si vanno a piantare con il metodo SOG può anche creare problemi in quei paesi in cui è legale coltivare solo un certo numero di piante per persona(tipo la Spagna o la Svizzera).
In questi casi, lo SCROG evita un problema, permettendo ai coltivatori di ottenere da una singola pianta molti più fiori di quanti non ne otterrebbero diversamente.

Chi ha la fortuna di poterlo fare, può anche usare entrambi i metodi e ottenere quantità spropositate di infiorescenze. Fortunati loro 😛

 

Coltivare cannabis: metodo SCROG – Perchè?

Metodo di coltivazione SCROG (Screen Of Green)

 

Il risparmio: Coltivare cannabis indoor può diventare davvero costoso. Un impianto decente consumerà molta energia e avrà comunque bisogno di manutenzione.
Lo SCROG serve a massimizzare la luce che utilizzate, è stato inventato proprio per non sperperarla, facendo si che ogni cima riceva la sua dose di “sole artificiale”, senza avere altri rami a farle ombra.

La resa: Come dicevo prima, ci sono alcuni paesi in cui è legale la coltivazione solo di alcune piante per persona. Lo SCROG è perfetto in questi casi, perché aumenta incredibilmente la resa di ogni singola pianta, consentendo anche a chi ne coltiva 3 o 4 di ottenere raccolti davvero niente male.

Le piante Sativa indoor: Lo SCROG è uno dei pochi modi in cui potrete coltivare piante sativa in una grow box di dimensioni ridotte.
Generalmente questo tipo di pianta diventa alta e larga, a meno che non si abbia una stanza enorme nel quale coltivarla diventerà difficile poterla mettere in casa. Con lo SCROG e il topping, è possibile. Finalmente potrete coltivare una pianta di Super Silver Haze nella vostra soffitta!

Altezza della fonte di luce: Un altro vantaggio di questa tecnica di coltivazione è che potrete tenere la lampada della grow box ad un’altezza relativamente bassa. Sembra poco, ma immaginatevi di avere diverse piante dentro al box, alcune saranno sicuramente più alte di altre, di conseguenza saranno le uniche a godere di un buon livello di luce, perché se abbassaste la lampada per dare luce alle piante più basse, brucereste la punta di quelle alte. Con lo SCROG questo problema non ci sarà, e ogni pianta avrà lo stesso quantitativo di luce ideale a crescere al meglio.

Lo SCROG è una tecnica che vi permetterà di ottenere il miglior rapporto qualità/prezzo dalla vostra grow room.

 

Dove applicare lo SCROG

 

Lo SCROG viene generalmente applicato nelle coltivazioni indoor, che siano dentro una grow box, in una stanza, nella soffitta o nel seminterrato non fa differenza. Si utilizza più di rado nelle coltivazioni all’esterno perché non c’è questa necessità di massimizzare la luce in quanto la luce del sole è già potentissima. Ci sono altri metodi per massimizzare la resa delle piante di cannabis coltivate all’aperto, ve ne parlerò più avanti.

 

Coltivare cannabis: metodo SCROG Consigli per sfruttarlo al massimo

Questa tecnica non solo vi farà ottenere il massimo dalla vostra coltivazione di cannabis, è anche divertente e istruttiva. Vi insegnerà tante cose sul mondo della coltivazione e aumenterà la vostra sensibilità in campo di cannabis.
Ecco alcuni consigli per metterla in pratica al meglio.

 

Tagliate le foglie

Le foglie delle piante di cannabis faranno si che ci siano varie zone di ombra all’interno del vostro box. Questo non ci piace, bisogna fare in modo che la luce non manchi. Tagliare alcune foglie (non tutte ovviamente) è fondamentale per avere una buona resa dalla vostra coltivazione. Oltre all’ombra, un altro motivo per tagliare le foglie, è che la pianta usa delle energie per produrle e mantenerle in vita. Se le taglierete farete in modo che la pianta usi le sue energie nella produzione delle infiorescenze. E’ una cosa che richiede attenzione, come dicevo prima non potete tagliare tutte le foglie, solo alcune. Ricordatevi che è attraverso le foglie che la pianta raccoglie la luce e quindi l’energia che le serve, quindi ci vuole equilibrio.

 

Corretta circolazione dell’aria

Tutti i coltivatori indoor dovranno prestare molta attenzione alla corretta circolazione dell’aria all’interno del box. Qualora decideste di usare il metodo SCROG, sarà ancora più importante, perché le piante formeranno una grande chioma di cime attraverso la quale l’aria farà fatica a circolare. Un’aria viziata all’interno del box è una condizione ideale per il formarsi di muffe e parassiti. Assicuratevi di installare delle ventole, e che la circolazione di aria da fuori a dentro il box sia sufficiente, così da evitare il surriscaldamento eccessivo dell’ambiente, dovuto alle lampade.
Assicuratevi di avere sempre una ventola che faccia entrare l’aria e una che la faccia uscire, oltre ad un piccolo ventilatore interno che smuova l’aria sulle piante.

Assicuratevi di irrigare le piante solo quando il terreno sarà secco. L’eccessiva idratazione è uno degli errori più comuni tra i principianti di coltivazione, aumenterà solo la probabilità di sviluppare muffe, parassiti o agenti patogeni.

Metodo di coltivazione SCROG (Screen Of Green)

 

Questa sono le basi per lo SCROG, scriverò altri articoli di approfondimento più avanti, ma per ora avete ciò che vi serve per capire come muovervi. Questa tecnica vi farà risparmiare un sacco di soldi e aumenterà notevolmente la resa della vostra coltivazione indoor, senza dover fare salti mortali.
Spero abbiate trovato questa guida utile 🙂 fatemelo sapere nei commenti o sui nostri social: CbWeed shop – Modena

 

 

 

 

[ Articolo scritto da Giacomo, CbWeed shop Modena ]

 

[Questo articolo (come tutti gli altri in questo blog) è a solo scopo informativo, non intende in alcun modo incitare all’uso di sostanze stupefacenti. L’azienda non è responsabile dell’utilizzo che l’utente finale farà di queste informazioni ne della loro divulgazione attraverso canali che non sono strettamente legati al negozio CbWeed Shop – Modena .
La cannabis in Italia è legale solo sotto prescrizione medica e il THC è nella tabella delle sostanze considerate droganti.]