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Cannabis: Maschio o Femmina

 

 

Cannabis: Maschio o Femmina

Cannabis: maschio o femmina?
Determinare il sesso di una pianta di Cannabis è il primo passo per avere buoni risultati, qualsiasi sia l’uso che ne farete.
Notare le differenze tra una pianta femmina e una maschio è molto semplice, tra l’altro si possono sviluppare anche esemplari ermafroditi.

Questo capita spesso quando vengono stressate troppo: le piante femmina possono sviluppare fiori maschili, diventando ermafrodite.

Cannabis: Maschio o Femmina

Le piante di Cannabis sono dioiche, ovvero sviluppano l’organo riproduttivo maschile o quello femminile. Le piante femmina sviluppano i fiori da cui si formano le cosìddette cime, mentre quelle maschio producono il polline. Tuttavia, questa specie vegetale può comportarsi in modo anomalo. In determinate situazioni, le piante femmina possono diventare ermafrodite, il che significa che una sola pianta può sviluppare sia gli organi riproduttivi maschili che quelli femminili. Ciò avviene in condizioni di forte stress, quando la pianta teme per la sua sopravvivenza. In questi casi, si formano entrambi gli organi che, autoimpollinandosi, producono i semi, salvaguardando così la discendenza.

I coltivatori alle prime armi potrebbero non riconoscere le differenze tra i vari semi venduti sul mercato. Ecco perché è così importante acquistare i semi da aziende professionali o in negozi specializzati. Nelle prime fasi di sviluppo, è impossibile riconoscere il sesso di una pianta di Cannabis, poi ci sono molti fattori che fanno capire se la cannabis è maschio o femmina.

 

MASCHIO:

Come prima situazione da sottolineare vi è che la pianta di sesso maschile ha, in generale, gli steli più robusti e un minor numero di foglie. Se confrontassimo due esemplari della stessa varietà ma di sesso opposto, noteremmo che il maschio ha, in genere, degli steli più spessi. Questo perché raggiunge altezze maggiori e deve riuscire a sostenere il proprio peso. Inoltre ha meno foglie rispetto ad una pianta femmina.

meno apprezzate tra consumatori e coltivatori, le piante maschio giocano comunque un ruolo importante. Esse trasferiscono i geni alle nuove generazioni di piante di cannabis. I fiori di cannabis maschio producono grappoli simili a campanelle, chiamati sacchi pollinici, che penzolano fuori. In pratica, l’equivalente vegetale dei testicoli.

Le piante maschio iniziano a formare sacchi pollinici nelle aree degli internodi, all’inizio della fase di fioritura. Ciò rende palese il sesso a cui appartengono.

Questi sacchi pollinici iniziano ad aprirsi e a fiorire appena raggiunto un adeguato grado di maturità. Producono quindi fiori bianchi/verdi. In seguito, le piante rilasceranno polline nell’ambiente cercando di fecondare le piante femmina e tramandare i geni della pianta maschile.

Nei programmi di allevamento, la buona qualità dei maschi è essenziale. Infatti, i geni delle piante padri sono in parte responsabili delle genetiche che compongono le piante discendenti.

Pur non essendo pieni di cannabinoidi come i fiori e le piante femmina, si è scoperto che i maschi ne contengono comunque una discreta quantità e possono essere anche abbastanza potenti. I maschi producono resina principalmente da ghiandole situate su sepali, antere, e piccole foglioline superiori.

I maschi generano inoltre una sostanziosa quantità di terpeni, le molecole che forniscono il caratteristico odore e sapore ad ogni esemplare. I terpeni racchiudono numerosi effetti terapeutici.

CANNABIS FEMMINA:

Le piante di cannabis femmina sono le preferite dalla maggior parte dei coltivatori che cercano grosse cime(fiori) da fumare, a scopi terapeutici, o per la vendita. Questo perché i fiori femmina sono ricoperti da uno spesso strato di resina piena di cannabinoidi, che forniscono il potenziale ricreativo e terapeutico alle cime. Questa resina viene prodotta da piccole ghiandole a forma di fungo, chiamate tricomi. Queste sono vere e proprie fabbriche di cannabinoidi in miniatura.

Oltre ad avere un utilizzo esteso tra gli esseri umani, questa sostanza resinosa è fondamentale per la riproduzione e l’evoluzione della pianta di cannabis. Permette infatti alle piante femmina di catturare il polline maschile, che in seguito feconderà la pianta. Dopo che la pianta è stata fecondata, inizierà a produrre semi. I semi garantiscono la sopravvivenza della specie e forniscono ai coltivatori varie opzioni di allevamento e coltivazione.

Comunque, la ragione fondamentale per individuare precocemente il sesso delle piante è quella di isolare i maschi e rimuoverli dall’ambiente di coltivazione.

Questo viene fatto dai coltivatori che desiderano massimizzare la qualità e la quantità delle loro produzioni. Se le piante femmina vengono tenute lontane dal polline prodotto dai maschi, inizieranno a produrre una resina molto più pregiata, nel tentativo di intrappolare polline ed essere fecondate. Se il polline è assente, come risultato finale, i fiori saranno ricoperti da uno spesso strato di tricomi. Questo avviene perché la pianta concentra le energie nella produzione di resina, anziché nella creazione di semi.

In pratica, si può notare una frustrazione sessuale estrema. È una stanza piena di ragazze che cercano qualche uomo che possa dar loro un po’ di polline, per produrre dei semi. E man mano che il tempo passa, provano con tenacia sempre maggiore. Più restano insoddisfatte, più produrranno la resina per attirare il polline. Ciò aumenta il componente psicoattivo della pianta.

Questi potenti fiori femmina non fertilizzati, sono stati chiamati in gergo “sinsemilla”.
La sinsemilla è anche definita come “una varietà di cannabis con una concentrazione particolarmente elevata di sostanze narcotizzanti”. In poche parole, qualcosa che fa sballare davvero tanto.

Un metodo definitivo per individuare una pianta femmina è osservare l’aspetto degli organi sessuali, chiamati pistilli. Questi sottili filamenti bianchi o arancioni sono gli organi sessuali delle piante femmina. I pistilli iniziano a formarsi sugli internodi, le sezioni in cui i rami si collegano al fusto principale. Ciò avviene circa dopo 1.5 settimane di fioritura. In questo periodo i fiori femmina sviluppano piccoli calici simili a gocce, con due pistilli che alla fine cresceranno fino a formare ciò che viene comunemente definito gemma.

 

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(Fonti : Royal queen seeds, Ass. Freeweed ,Cannabis info )