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In questi tempi di pandemia globale, scienziati di tutto il mondo stanno cercando un modo per trattare il corona virus e creare un vaccino che possa mettere finalmente la parola fine a questa situazione di emergenza. Proprio ad inizio aprile, un gruppo di ricercatori ha pubblicato uno studio in cui si cerca di capire quale potrebbe essere il ruolo della cannabis nella cura del COVID-19.

cannabis contro covid-19

Un team di scienziati canadesi, dopo aver condotto una lunga serie di ricerche, ha scoperto che alcune genetiche di cannabis molto forti, potrebbero avere il potenziale necessario a prevenire e trattare il coronavirus.

Igor e Olga Kovalchuk, sono ricercatori dell’università di Lethbridge, e lavorano con la cannabis dal 2015. Sono specializzati nella creazione di genetiche ibride ed estrazioni, il loro lavoro è quello di esplorare e dimostrare il potenziale medico della canapa.

In un recente studio (condotto in Aprile), hanno scoperto 13 genetiche di cannabis ad alto contenuto di CBD che sembrano influenzare notevolmente il percorso che il virus fa per infettare l’uomo. In sostanza dicono che estrazioni di CBD molto concentrate hanno il potenziale per bloccare uno specifico gruppo di proteine, che si comporta come pista di partenza per le infezioni nelle cellule umane. I loro studi hanno rivelato che la cannabis potrebbe ridurre i punti di ingresso del virus fino al 70%.

“Inizialmente eravamo basiti, poi non potevamo che essere davvero felici di questa scoperta! Il nostro lavoro potrebbe essere di un’incredibile utilità in tutto il mondo – non sono molte le sostanze che hanno il potenziale di ridurre un infezione del 70/80%”

La loro ricerca suggerisce che la cannabis potrebbe essere usata per ridurre la vulnerabilità alle infezioni, ridurre i livelli di contagio, e persino come terapia per quelli che sono già malati. Hanno detto che la cannabis potrebbe essere incorporata in prodotti essenziali di uso quotidiano tipo i colluttori, al fine di prevenire, attraverso i gargarismi, la diffusione del virus per via orale.

Anche se i risultati sono davvero promettenti, i ricercatori hanno affermato che questo studio deve ancora essere rivisto e validato dai loro colleghi e colleghe, e che richiede comunque un’indagine più approfondita. Oltre a questo, è importante specificare che non sarà acquistando qualsiasi tipo di cannabis che il trattamento funzionerà.
Nel loro studio, solo alcuni ceppi (su oltre 800 analizzati) hanno dimostrato di avere gli effetti citati, ma tutti avevano alcune cose in comune : Varietà sativa, con alti livelli di CBD antinfiammatorio e bassi livelli di THC.

Attualmente, i ricercatori stanno lavorando con società del calibro di Pathway rx, specializzata sulle terapie a base di cannabis, e Swysh Inc.società specializzata nella ricerca sui cannabinoidi. Stanno cercando finananziamenti per continuare le loro indagini sugli effetti medici della cannabis contro il COVID-19, sostenendo che, in tempi di pandemia globale, ogni possibile trattamento deve essere approfondito ed esplorato.

 

 

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[Articolo originale scritto da Juan Jose Restrepo – consultabile a questo link – tradotto e riadattato da Giacomo, CbWeed shop – Modena]

 

 

[Questo articolo (come tutti gli altri in questo blog) è a solo scopo informativo, non intende in alcun modo incitare all’uso di sostanze stupefacenti. L’azienda non è responsabile dell’utilizzo che l’utente finale farà di queste informazioni ne della loro divulgazione attraverso canali che non sono strettamente legati al negozio CbWeed Shop – Modena .
La cannabis in Italia è legale solo sotto prescrizione medica – il THC è nella tabella delle sostanze considerate droganti.]